It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Google+ Youtube

Oip: nasce la rintracciabilità nel biologico

La storia dei prodotti di punta per il bio italiano su Organic Integrity Platform

Biologico: nasce la rete Oip (Organic Integrity Platform), il sistema di rintracciabilità informatica dedicata prodotti biologici: cereali e granaglie, riso, pomodoro da industria e olio extra vergine d’oliva. Quando Oip entrerà a pieno regime di funzionamento consentirà di seguire i prodotti biologici dal campo coltivato fino al primo trasformatore. Il progresso non sarà solo una maggiore conoscenza e trasparenza sulla storia dei prodotti, ma anche una maggiore assicurazione contro eventuali intrusioni e illeciti in un mercato regolamentato come quello bio.

Oip permette al settore delle produzioni biologiche di porsi ancora una volta all’avanguardia dell’intero comparto agroalimentare: sistemi così complessi di rintracciabilità sono ancora piuttosto rari, anche se rappresenteranno una delle maggiori prospettive per lo sviluppo di un mercato che già ora vanta ritmi di crescita costantemente a doppia cifra.

L’esigenza del sistema di rintracciabilità risponde a quanto richiesto da Accredia, l’ente di accreditamento italiano, e dal ministero delle Politiche agricole (Mipaaf).  Oip comincia subito con cereali e granaglie e successivamente con pomodori e olive in funzione dell'inizio delle rispettive campagne agrarie; l’uso della piattaforma sarà operativo a partire dal prossimo 1° marzo.

Gli organismi di certificazione aderenti ad OIP sono Bioagricert, Bios, Ccpb, Ecogruppo, Icea, Sidel e Suolo e Salute. I prossimi incontri per gli operatori che vogliono utilizzare Oip, si terranno a Foggia il 27 febbraio ed a Catania il 6 marzo 2018.

gc - 2218

© World Food Press Agency Srl