It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube

Nestlé sposta la ricerca sul cioccolato dalla Svizzera in UK

Anche in Francia "spariranno" sette siti produttivi entro il 2020

Il fondo Third Point spinge l'azienda verso il salutistico e il benessere, con una maggiore attenzione a categorie come caffè, acqua e nutrizione

Nestlé ha annunciato che trasferirà il suo Centro di eccellenza sul cioccolato dalla Svizzera al Regno Unito, poiché la società mira a "migliorare la velocità e l'agilità dell'innovazione globale". Inaugurato nel 2009 nel comune di Broc, lo stabilimento è stato il primo centro di ricerca e sviluppo Nestlé interamente dedicato allo sviluppo del cioccolato premium e di alta gamma. Nei suoi nove anni di storia, il Broc Chocolate Centre of Excellence ha riunito professionisti del cioccolato e designer di packaging.

A maggio, la struttura si trasferirà al Product Technology Center (PTC) a York, con la garanzia da parte dell'azienda che tutti i 25 dipendenti non perderanno il lavoro. Dopo il trasferimento, il sito di Borc "supporterà le attività sul cioccolato in Europa, Medio Oriente e Nord Africa". Lo stabilimento PTC di York è un centro di eccellenza di Nestlé per cioccolato, dolciumi e biscotti. Attualmente occupa tra le 150 e le 200 persone, tra cui ingegneri, pasticceri, tecnici e nutrizionisti. Ospita un "impianto pilota", ossia una fabbrica in miniatura che simula i processi di produzione su scala ridotta. Qui l'azienda guarda allo sviluppo di nuove attrezzature e tecnologie, così come di nuovi prodotti o riformulazioni.

Cambiamenti in vista anche in Francia, dove Nestlé vuole tagliare 400 posti di lavoro per migliorare l'efficienza e ridurre i costi. Oltralpe i dipendenti sono circa 13mila. Del resto, già l'anno scorso Nestlé aveva annunciato l'intenzione di riunire sette siti a Parigi in un'unica struttura entro il 2020 e gli ultimi tagli riguardano principalmente i dipendenti nei servizi di supporto. 

Dan Loeb, il cui fondo Third Point ha acquisito l'1,3% di Nestlé lo scorso anno per 3,5 miliardi di dollari, sta facendo molta pressione per scaricare quelle che definisce "imprese inadeguate". Vuole che l'azienda si sposti verso il salutistico e il benessere, con una maggiore attenzione a categorie come caffè, acqua e nutrizione, piuttosto che prodotti come pizza, gelato e surgelati.

mtm - 1953

© EFA News - European Food Agency Srl