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CLARA MOSCHINI

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Intesa Ue-Messico (2): "Via libera al Parmesano..."

"...ai salamini italiani e al vino Dolcetto Made in Messico", dice Coldiretti

Dal Ceta alle intese con Giappone, Singapore, Messico, fino alla trattativa in corso col Mercosur, l'Ue legittima la pirateria alimentare a danno del Made in Italy"

"Via libera al Parmesano, ai salamini italiani e al vino Dolcetto Made in Messico, dove potranno essere prodotti e venduti senza limiti oltre il 90% degli 817 prodotti a denominazione di origine nazionali riconosciuti in Italia e nell'Unione europea (293 prodotti alimentari e 523 vini)":  lo sostiene Coldiretti in base ad una sua prima analisi  sull'ultima proposta negoziale, in occasione dell'intesa politica sul nuovo accordo tra Ue e Messico. 

"L'Italia nel 2017 ha importato prodotti agroalimentari dal Messico per 86 milioni di Euro mentre le esportazioni sono state di 103 milioni, quasi 1/3 delle quali rappresentate dal vino (33 milioni di Euro) che gode già del dazio zero, per effetto del precedente accordo del 2000, e quindi –sostiene l'associazione- la tutela delle denominazioni avrebbe dovuto rappresentare un obiettivo primario. Il furto di identità delle produzioni più  tipiche  è costo troppo elevato per l'Italia, e non è certo compensato dalla riduzione delle barriere tariffarie per il formaggio e per la pasta, con le esportazioni dall'Italia che nel 2017 sono state pari rispettivamente il valore di 3,3 milioni di Euro e di 6,3 milioni di Euro, anche per gli effetti della delocalizzazione industriale". 

Prosegue la nota: "Dall'intesa con il Canada (Ceta) a quella siglata con il Giappone e Singapore, da quella con il Messico fino alla trattativa in corso con i Paesi del Sudamerica (Mercosur), si assiste al moltiplicarsi di accordi di libero scambio da parte dell'Unione europea che legittimano a livello internazionale la pirateria alimentare a danno dei prodotti Made in Italy più prestigiosi. Una scelta autolesionista della Commissione europea contro la quale Coldiretti è impegnata a dare battaglia con l'avvio di una mobilitazione popolare per fermare il cibo falso e proteggere la salute, tutelare l'economia, bloccare le speculazioni e difendere l'agricoltura italiana".

Sull'intesa col Messico vedasi EFA News collegata.

Clamos - 2970

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