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CLARA MOSCHINI

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Coldiretti: stop Iva con consumi in frenata e inflazione

L'associazione commenta le prospettive economia 2018 di Istat

"L’aumento delle aliquote Iva rischia di alimentare una spirale recessiva in una situazione segnata dalla frenata nella crescita dei consumi e dalle prospettive dell’inflazione in ripresa", commenta Coldiretti in merito ai dati Istat sulle prospettive dell’economia italiana nel 2018. L'associazione  sottolinea come la sterilizzazione sia una priorità per il nuovo esecutivo che si va formando. "Il pericolo dell’aumento dell’Iva riguarda beni di prima necessità come carne, pesce, yogurt, uova, riso, miele e zucchero con aliquota al 10% e il vino e la birra al 22%, che rappresentano componenti importanti nei consumi delle famiglie. Un'eventualità che  compromette i segnali di ripresa dell’agroalimentare, dove i consumi interni sono ancora stagnanti: a fronte di una produzione in crescita, restano ancora al palo. Va quindi scongiurato perché sarebbe un duro colpo per la spesa delle famiglie italiane in alimenti e bevande, che nel 2017 dopo cinque anni di valori negativi ha invertito la tendenza e ha fatto segnare un balzo record del 3,2%, secondo le elaborazioni su dati Ismea". 

"La spesa alimentare –conclude Coldiretti– è la principale voce del budget delle famiglie dopo l’abitazione con un importo complessivo di 244 miliardi, ed è quindi un elemento fondamentale per la ripresa dell’economia".

 

 

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