It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Google+ Youtube

Commercio aprile. Coldiretti: tonfo dei consumi

Alimentari i più colpiti, dalle botteghe agli ipermercati, ai discount

E' importante scongiurare l'aumento delle aliquote Iva per evitare una pericolosa spirale recessiva, in una situazione in cui i consumi interni risultano particolarmente deboli, soprattutto per effetto del forte calo degli alimentari.E' il commento di Coldiretti al brusco calo del commercio al dettaglio ad aprile, che su base annua scende del 4,6% con una punta per l’alimentare che crolla del 7,3% in valore e dell’8,7% in volume, sulla base dei dati Istat. 

Anche se i numeri sono in parte falsati –sottolinea l'associazione– da una Pasqua “bassa” che ha determinato l’anticipo a marzo degli acquisti per i tradizionali pranzi, la distribuzione alimentare è quella che fa segnare i risultati più preoccupanti, con cali tendenziali in tutte le categorie distributive, dalle piccole botteghe (-7,1%) agli ipermercati (-9,1%); dai supermercati (-8,3%) fino addirittura ai discount (-2,4%). L'aumento dell'Iva  riguarderebbe anche beni di prima necessità come carne, pesce, yogurt, uova, riso, miele e zucchero, prosegue la nota-  con aliquota al 10% e il vino e la birra al 22% che rappresentano componenti importanti nei consumi delle famiglie. Sarebbe dunque un duro colpo per la spesa in alimenti e bevande, che nel 2017 -dopo cinque anni di valori negativi- ha invertito la tendenza e ha fatto segnare un balzo record del 3,2%, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ismea. La spesa alimentare  è la principale voce del budget delle famiglie dopo l'abitazione con un importo complessivo di 244 miliardi, ed è quindi un elemento fondamentale per la ripresa dell'economia.

Clamos - 3580

© EFA News - European Food Agency Srl