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CLARA MOSCHINI

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Pecorino Toscano Dop guarda al futuro

E lancia la sfida di Precision Sheep

Una squadra formata da ricercatori, allevatori e imprenditori che investono sull’agricoltura di precisione per migliorare la produzione agricola, l’alimentazione, l’allevamento delle pecore e di conseguenza, la qualità del latte con ricadute sulla competitività dell’imprese: è quello che anima “Precision Sheep”, presentato nei giorni scorsi a Grosseto dal Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP. Il progetto entra nel vivo grazie al lavoro del Gruppo Operativo che coinvolge l’Università di Pisa, la Scuola Superiore Sant’Anna, la società Aedit, ANCI Toscana e tre caseifici cooperativi di Manciano, di Sorano e della Val d’Orcia, cui fanno da conferitori di latte circa 500 allevatori.

 “Con Precision Sheep – sottolinea Andrea Righini, direttore del Consorzio Tutela Pecorino Toscano DOP, soggetto capofila del progetto – ci aspettiamo in primo luogo di aumentare la sensibilità verso il paradigma dell’agricoltura di precisione, ovvero verso un modo di fare impresa agricola, cercando di migliorare tutti i parametri e i fattori di competitività dell’azienda. L’obiettivo del Consorzio è diffondere questa cultura, coinvolgendo sempre più i soggetti in una sfida che, per altro, ben si integra con un’idea di sostenibilità ambientale a 360 gradi”.

La presentazione del Gruppo Operativo a Grosseto è avvenuta davanti a un pubblico di circa cento persone, molte delle quali non erano direttamente coinvolte nel progetto, ma hanno voluto partecipare perché interessate ai suoi potenziali sviluppi. “Abbiamo avviato questo percorso – aggiunge Righini – due anni fa nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale 2014 – 2020, presentando le linee guida e un’applicazione rivolta agli allevatori per gestire la produzione agricola, l’alimentazione e l’allevamento delle pecore, oltre alla qualità del latte ovino. Ora inizia la fase ‘due’ con il coinvolgimento diretto dei caseifici e soprattutto degli allevatori e la possibilità di vedere i primi risultati concreti. Sono processi lunghi e complessi, ma come Consorzio crediamo nella promozione di un’agricoltura di precisione sempre più innovativa e al passo con le sfide del nostro tempo”.  

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