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Centrale Latte d'Italia, allungati i tempi dell'opas di Newlat

Il prospetto informativo dell'offerta verrà presentato in giugno

Si allungano i tempi per l'opas del gruppo Newlat food su Centrale del Latte Italia. L'azienda di Reggio Emilia che fa capo alla famiglia Mastrolia ha reso nota l'intenzione di rinviare la presentazione presso la Consob del documento di offerta sul 52,4% della Centrale del latte di Italia, del quale ha già acquisito il 46,2%. “Tenuto conto della proroga fino al 15 maggio 2020 della sospensione ex lege dei termini dei procedimenti amministrativi già pendenti alla data del 23 febbraio 2020, o iniziati successivamente, presso la pubblica amministrazione (ivi inclusa la Consob), ai sensi dell'art. 37 del decreto legge 8 aprile 2020 n. 23 a causa dell'emergenza sanitaria covid-19”, Newlat Food annuncia che “procederà al deposito del documento di offerta relativo all'Offerta nel corso dei primi giorni di giugno 2020 e, comunque, nel rispetto dei termini di legge che prenderanno avvio ab origine successivamente al venir meno della relativa sospensione”. L'operazione porterà alla nascita del terzo polo in Italia del settore, visto che Centrale del Latte d'Italia è attiva attraverso oltre 16.000 punti vendita sia della grande distribuzione che del commercio tradizionale con 120 prodotti. 

Al 29 febbraio 2020, il gruppo Centrale del Latte d'Italia ha registrato un fatturato consolidato a 31,8 milioni di euro, in crescita del 3,4% pari a 1,1 milioni di euro in più rispetto all’analogo periodo del 2019, e un contestuale aumento della marginalità, risultato al quale ha contribuito l’attuazione del piano di riduzione costi previsto a piano oltre a una diminuzione del prezzo della materia prima latte. Il gruppo ha raggiunto questi risultati “potendo contare su una distribuzione capillare che garantisce un servizio chiave per la comunità, ancor più in un momento complesso come quello attuale, dove gli spostamenti sono limitati”. 

Il prossimo 29 aprile si svolgerà a Torino l’assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti per, rispettivamente, l’approvazione del bilancio e il rinnovo del cda e l’aumento di capitale, con o senza diritto di opzione, fino ad un massimo di 30 milioni di euro in 5 anni. 

In questo momento di emergenza Centrale del Latte di Torino, capofila del gruppo Centrale del Latte d’Italia con 4 piattaforme distributive e un parco mezzi di oltre 70 camion, leader in Piemonte per la produzione e distribuzione di latte, ha donato due bancali di latte UHT Tapporosso a lunga conservazione (pari a 1.600 confezioni di latte) alla rete Torino Solidale, in modo da dare un aiuto concreto al sistema di assistenza per i cittadini in difficoltà. Oltre alla donazione a Torino Solidale, nei giorni scorsi altrettante donazioni sono state devolute al Sermig e alla Protezione Civile, così come stanno continuando le offerte di prodotto gratuito alla popolazione bisognosa di molti comuni della provincia torinese. L’azienda non si è mai fermata in questo periodo di emergenza sanitaria continuando a produrre notte e giorno e distribuendo i propri prodotti freschi in oltre 4.000 punti vendita in Piemonte.

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