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Canada: normativa Safe Food for Canadians per l'import alimentare

La misura, introdotta lo scorso anno per alcune tipologie di prodotti, si applica ora a tutte

Dal 15 luglio 2020, la normativa canadese sulla sicurezza alimentare (SFC) prevede che tutti gli importatori di prodotti alimentari siano in possesso di una licenza di importazione. La misura, introdotta lo scorso anno per alcune tipologie di prodotti, si applica ora a tutte. Agli importatori incombe anche l'elaborazione dei piani di controllo preventivi (PCP) e la tenuta di un registro di tracciabilità del prodotto che deve contenere, tra le altre informazioni, nome e sede principale di chi (o per chi) ha (è stato) prodotto, preparato, imballato, conservato o etichettato il prodotto. 

Si tratta di disposizioni implementate dal Safe Food for Canadians, la normativa sulla sicurezza alimentare entrata in vigore in Canada nel gennaio 2019.Le imprese italiane dovranno quindi assicurarsi, prima della spedizione dei prodotti, che l'importatore sia in possesso di una licenza di importazione, senza la quale le dogane canadesi non potranno procedere al rilascio della merce, e dovranno fornire tutta la documentazione richiesta dall'importatore per l'elaborazione dei PCP e per la tenuta del registro sulla tracciabilità dei prodotti.La normativa ha lo scopo di responsabilizzare maggiormente l'importatore che dovrà assicurarsi da subito che i prodotti importati siano conformi a tutte le esigenze della CFIA in materia di sicurezza alimentare. Ne parla Ice da Montreal.

SaM - 12761

EFA News - European Food Agency
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