Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Pesca: riduzione giornate di lavoro per Mediterraneo occidentale sarà del 7,5%

Alleanza Cooperative: "accordo Ue migliorativo rispetto alle previsioni"

La riduzione delle giornate di pesca per il Mediterraneo occidentale nel 2021 sarà del 7,5%, "oltre il 10% deciso nel 2020". Lo ha dichiarato il commissario Ue alla pesca Virginijus Sinkevicius sintetizzando la decisione presa dai ministri riuniti a Bruxelles dopo una maratona negoziale di 24 ore, particolarmente difficile perché si discutevano anche le quote per il nord Atlantico e il mare del Nord, legate alle trattative sulla Brexit. I ministri hanno deciso di rinnovare il 25% delle quote 2020 per gli stock condivisi con il Regno Unito, con l'impegno a tornare sulla questione una volta che siano state definite le nuove relazioni tra Bruxelles e Londra. Per quanto riguarda il Mediterraneo, il compromesso finale, che riguarda principalmente i pescherecci da traino, è per una riduzione dello sforzo del 7,5% "che si aggiunge a quella del 10% decisa per il 2020", ha detto Sinkevicius. La commissione proponeva il 15% in più, mentre Italia, Spagna e Francia chiedevano di mantenere il 10%. "Quello sul Mediterraneo e mar Nero è stato uno dei compromessi più difficili da raggiungere", ha detto il presidente di turno del consiglio agricoltura Julia Kloeckner. "C'è rammarico che i ministri non siano stati pronti ad accordarsi su un target più ambizioso", ha sottolineato Sinkevicius, "allineandosi ai pareri scientifici sul sovrasfruttamento degli stock ittici. Ma con l'accordo rimaniamo in linea con l'obiettivo per le rese massime sostenibili del 2025"

"Un negoziato difficile che si è concluso con un accordo migliorativo rispetto alla proposta delle commissione europea avanzata per il Mediterraneo occidentale. La pressione che è stata messa in campo da tutti noi, dalle marinerie italiane fino alle sponde francesi e spagnole, sostenuta anche da larga parte del mondo politico con assessori e sindaci di molte regioni e città di mare, ha prodotto effetti positivi. L’essere stati rappresentati a Bruxelles con vigore dal ministro Teresa Bellanova ha consentito di evitare il peggio e portare a casa un risultato soddisfacente, in linea con la tutela delle risorse ittiche, senza eccessive e ulteriori limitazioni alla pesca professionale. Questo ci consente di affrontare il 2021 con maggiore ottimismo, nonostante le grandi difficoltà economiche che sta attraversando il settore". 

Così l’Alleanza Cooperative pesca commenta l’accordo trovato questa notte dal consiglio dell'Unione europea sulle possibilità di pesca per il 2021 nel Mediterraneo occidentale. Quanto al resto dei mari italiani resta tuttavia la preoccupazione per un 2021 all'insegna di riduzioni importanti delle giornate di pesca.

hef - 15672

EFA News - European Food Agency
Collegate
Simili