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CLARA MOSCHINI

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Campania: 535 milioni del Pnrr "a rischio" per acqua e suolo

Anbi e Coldiretti incalzano la regione sui progetti di bonifica

La Campania ha un territorio periodicamente esposto a condizioni di allerta meteo con importanti effetti al suolo di carattere idrogeologico, ma all’assessorato Ambiente delle Regione Campania non hanno ancora definito le modalità per la partecipazione dei consorzi di bonifica e irrigazione della Campania al Pnrr (piano nazionale di ripresa e resilienza), che offrono un patrimonio di 73 progetti nel comparto della difesa suolo, messi a disposizione della collettività regionale dai 10 consorzi campani, per un valore complessivo di 535 milioni di Euro.

“Il Pnrr per i Consorzi di bonifica rischia di rivelarsi un’occasione persa" spiegano Vito Busillo, presidente dell’Unione regionale consorzi gestione e tutela del territorio e acque irrigue - Anbi Campania e Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania, "poiché l’assessorato regionale competente per materia continua ad ignorare completamente le richieste inoltrate dai Consorzi di bonifica campani. Lo stesso atteggiamento di noncuranza è stato assunto dall’assessorato regionale per l’ambiente e la difesa del suolo anche verso i progetti di manutenzione straordinaria e rimessa in efficienza del reticolo idrografico consortile, il cui elenco è stato debitamente trasmesso alla Regione da parte di Anbi Campania per i finanziamenti in favore dei consorzi di bonifica stanziati dal Governo con i fondi del Dpcm 18 giugno 2021”.

In Campania, tra il 2013 e il 2019, si sono verificati numerosi eventi idrogeologici estremi che hanno determinato uno stato di emergenza, prodotto danni riconosciuti pari ad oltre 1.113 milioni di Euro, con richieste di interventi per quasi 695 milioni, a fronte dei quali però sono stati assegnati e trasferiti fondi per appena 38 milioni. Nella Regione i territori interessati dalla bonifica coprono oltre il 60% della superficie territoriale per circa 900.000 ettari su un totale di 1.367.100. Inoltre, nelle aree di pianura una superficie di circa 286.000 ettari è servita da opere di scolo e di questi oltre 16.000 ettari sono sottoposti al livello del mare e, per essere fruibili in condizioni di sicurezza, richiedono il sollevamento meccanico delle acque con impianti idrovori.

"La misura M2C4 - tutela del territorio e della risorsa idrica del Pnrr, potrebbe contribuire significativamente al contrasto e alla prevenzione del dissesto idrogeologico e alla riduzione dal rischio idraulico cui è sottoposto il territorio regionale”, concludono le associazioni. 

hef - 22947

EFA News - European Food Agency
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