Csm sul contrasto alle agromafie
Martina, Legnini e Caselli si sono confrontati sul tema
Il Consiglio Superiore della Magistratura in campo per affrontare la presenza della criminalità organizzata nel settore agroalimentare
Si è svolto presso il Palazzo dei Marescialli di Roma il convegno “Il contrasto alle agromafie. Strumenti normativi e tecniche di indagine”, organizzato dal Csm (Consiglio Superiore della Magistratura) e dalla Scuola Superiore della Magistratura.
I lavori sono stati aperti dal vice-presidente del Csm, Giovanni Legnini. La giornata ha visto la partecipazione di Ercole Aprile e Paola Balducci, rispettivamente presidente e vice-presidente della Sesta Commissione, Maurizio Martina, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Gian Carlo Caselli e Roberto Moncalvo, rispettivamente presidente del Comitato Scientifico e presidente del Consiglio direttivo dell’Osservatorio Agromafie e di vari rappresentanti della magistratura, delle forze di polizia, della Scuola Superiore della Magistratura, di Eurojust e delle organizzazioni coinvolte nel contrasto alla criminalità in agricoltura.
I temi affrontati nel corso delle due sessioni hanno riguardato le possibili sinergie tra le istituzioni per una migliore conoscenza del fenomeno e il contrasto allo sfruttamento della manodopera quale momento essenziale della lotta alle agromafie.
Favorire una sinergia tra i vari soggetti coinvolti per tutelare il settore agroalimentare – soprattutto in materia di caporalato e contraffazione del Made in Italy – è stato l'elemento di fondo che ha guidato i lavori di questo importante incontro, che ha toccato un problema di grande rilevanza nazionale. Come sottolinea Legambiente infatti l’agromafia arriva su tutta la filiera: dal campo, al trasporto, alla vendita nei mercati ortofrutticoli.
EFA News - European Food Agency