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CLARA MOSCHINI

Riso: Italia guida alleanza con 7 Paesi Ue per intervento Commissione europea

Chieste clausola di salvaguardia, attenzione nella nuova Pac ed etichettatura: lo comunica oggi il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali

Sottoscritto stamani a Bruxelles un documento strategico siglato dai ministri dell'agricoltura. Reale il rischio che l'Ue divenga completamente dipendente dalle importazioni di riso dai Paesi terzi

Il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali comunica oggi che per affrontare l'attuale situazione del settore risicolo, l'Italia insieme a Francia, Spagna, Bulgaria, Grecia, Ungheria, Portogallo e Romania,  ha sollecitato un intervento urgente alla Commissione europea per rendere operative misure adeguate a sostegno del comparto. In particolare i ministri dell'agricoltura hanno sottoscritto questa mattina a Bruxelles, in occasione del Consiglio dei ministri Ue, un documento strategico con 4 richieste fondamentali:

- attivare la clausola di salvaguardia per le importazioni dai Paesi Eba e valutare la possibilità di rimuovere i vincoli che impediscono l'efficace applicazione delle misure di salvaguardia per le importazioni dai Pma e da altre origini nel Sistema delle preferenze generalizzate;

- riconoscere la specificità del settore nella nuova politica agricola comune;

- potenziare modelli di etichettatura attraverso adeguate iniziative per aumentare il consumo del riso prodotto nell'Unione europea;

- approfondire gli studi per valutare gli effetti che questi sistemi riguardanti i Paesi meno sviluppati e i Sistemi di preferenze genelizzate hanno avuto sui diritti sociali e dei lavoratori nei Paesi Eba, come anche le conseguenza ambientali dei sistemi di produzione locali.

"La crisi del settore è a livello europeo -afferma il ministro Maurizio Martina- e come tale va affrontata. La salvaguardia del reddito dei nostri produttori è una priorità e per questo continuiamo la nostra battaglia, insieme ad altri sette Paesi dell'Ue che rappresentano praticamente tutta la produzione risicola europea, chiedendo alla Commissione un intervento concreto e immediato. Non possiamo più permetterci uno squilibrio di mercato come questo, frutto di accordi che mettono in difficoltà i nostri agricoltori oggi e che in prospettiva rischiano di azzerare la produzione europea. È il momento delle risposte per invertire la tendenza, tutelando le produzioni, i paesaggi coinvolti nelle produzioni e garantendo allo stesso tempo sicurezza e trasparenza ai consumatori".


I numeri della crisi

Il progressivo aumento delle importazioni di riso dai Paesi Eba sta gravemente danneggiando e svantaggiando gli agricoltori, le industrie ed il mercato dell'Ue. Una recenti analisi del mercato dal 1° settembre 2009, quando è iniziata la completa liberalizzazione delle importazioni dai Paesi meno avanzati (Pma), mostra:

- Il progressivo aumento delle importazioni totali di riso dell'Ue(+65% dalla campagna 2008/2009 alla campagna 2015/2016), raggiungendo il record di 1,34 milioni di tonnellate nella campagna 2015/2016;

- un grande aumento delle importazioni di riso in piccole confezioni dai Pma (+45% dal 2013 al 2016, monitorato dalla Commissione europea per anno civile).

Inoltre, le giacenze europee sono in aumento. Per la campagna 2016/2017, la Commissione europea si aspetta un livello record di giacenze finali di 586.000 tonnellate (equivalenti al 30% della produzione Ue).

Secondo queste tendenze, ci sarà un rischio reale che l'Ue divenga completamente dipendente dalle importazioni di riso dai Paesi terzi. Inoltre, il conseguente abbandono dei terreni coltivati a riso nell'Ue, rischia di provocare un impatto molto grave e negativo in termini di conseguenze ambientali e sociali.


CT - 116

EFA News - European Food Agency

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