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CLARA MOSCHINI

Ivs (vending) in utile nel trimestre nonostante Covid-19

Ricavi in calo del 12,3% attestati a poco più di 100 milioni di euro

Il fatturato consolidato del 1° trimestre 2020 di Ivs Group, leader nel settore della distribuzione automatica,  ammonta a Euro 100,1 milioni (di cui Euro 95,0 milioni derivanti dall’attività caratteristica del vending), con un calo del 12,3% rispetto ai Euro 114,2 milioni del 2019. I ricavi calano del 15,3% in Italia, del 18,2% in Spagna, del 7,8% in Francia, del 18,1% in Svizzera. In lieve aumento, +2,6%, il fatturato della CGU Coin Service, in virtù del consolidamento di Moneynet (acquisita a luglio 2019), mentre calano i ricavi del business principale della moneta metallica e della moneta digitale della controllata Venpay. 

Una nota dell'azienda, quotata al segmento Star di Borsa Italiana, spiega che "i cali del fatturato nelle diverse aree di business sono ovviamente legati principalmente allo scoppio della pandemia Covid-19 e dal conseguente forte rallentamento, in alcuni casi blocco totale, seppure con diverse tempistiche area per area e paese per paese, di molti settori di clientela a cui si rivolgono le attività del gruppo Ivs. Il calo del fatturato è iniziato sensibilmente in Italia nell’ultima parte di febbraio 2020 e si è intensificato ed allargato progressivamente nel mese di marzo". 

Nel primo trimestre 2020 sono state perfezionate in Italia due acquisizioni per un Enterprise Value complessivo di circa Euro 0,7 milioni, con un contributo al fatturato inferiore a Euro 0,1 milioni, oltre all’affitto di un ramo d’azienda in Sicilia operante principalmente nel segmento OCS che ha contribuito al fatturato per Euro 1,7 milioni. 

In aumento del 1,2% l’Ebitda reported consolidato, salito a Euro 28,1 milioni da circa Euro 27,8 milioni di marzo 2019. Il dato beneficia del provento per Euro 8,0 milioni relativo alla rideterminazione in diminuzione della sanzione pagata alla Agcm  negli anni passati, contro il quale la controllata Ivs Italia aveva presentato appello (vedi notizia di EFA News del 20/1/2020). L’Ebitda Adjusted consolidato è pari a Euro 21,5 milioni, con un’incidenza sul fatturato del 21,4%, in calo del 24,0% rispetto a 28,3 milioni di marzo 2019. La totale chiusura di interi segmenti di clientela, come scuole e università, e la sostanziale assenza di consumatori in luoghi pubblici e di viaggio come metropolitane, stazioni ferroviarie e aeroporti, hanno inciso fortemente tanto sui volumi e fatturato, quanto sulla redditività. 

L’Utile netto consolidato a marzo 2020 è pari a Euro 8,7 milioni (prima di utili di terzi per 0,1 milioni), in crescita del 19,9% da Euro 7,3 milioni del 2019. Oltre aI parziale rimborso della sanzione Antitrust, il risultato netto include altri costi e proventi considerati eccezionali per loro natura, per complessivi Euro 1,1 milioni  principalmente relativi alle acquisizioni. L’Utile Netto Adjusted al netto delle voci considerate non ricorrenti, tra cui il citato provento Antitrust e altri oneri legati a acquisizioni, è pari a Euro 1,8 milioni (prima degli utili di terzi), rispetto a Euro 7,7 milioni di marzo 2019. 

La Posizione finanziaria netta è negativa per Euro -394,5 milioni, rispetto a Euro -386,0 milioni a fine 2019, dopo pagamenti nel periodo per investimenti netti pari a Euro 20,7 milioni, composti principalmente da investimenti tecnici per Euro 19,7 milioni, da pagamenti di investimenti fatti in periodi precedenti per Euro 0,8 milioni e da acquisizioni per Euro 0,2 milioni. 

Il 1° aprile 2020 la controllata Ivs Italia ha acquisito la società Til Caff S.r.l. operante nel settore del vending nella regione Puglia, per un valore provvisorio di Euro 5,2 milioni (Euro 2,5 milioni pagati entro il closing, la restante parte sarà pagata nel 4° trimestre 2020). 

"Nel corso del mese di maggio - precisa la società - si sono registrati progressivi segnali di recupero, associati alla graduale ripresa delle attività economiche, ma continuando a scontare la chiusura di interi settori (es. scuole e università), la non piena ripresa dei trasporti pubblici e in generale e l’evidente ancora debole tenore delle ore lavorate".

agu - 12001

EFA News - European Food Agency

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