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CLARA MOSCHINI

Uomini in cucina? Appassionati e tecnologici

Bimbi Lab lancia l’osservatorio sulle abitudini alimentari e il rapporto con la cucina

La maggioranza degli intervistati nel corso della ricerca manifesta un’apertura nei confronti del ribaltamento dei ruoli storicamente assegnati a uomini e donne

Appassionato e “tecnologico”: è questo l’approccio che l’uomo contemporaneo ha nei confronti della cucina, così come emerge dalla nuova edizione del Bimby Lab – l’osservatorio sulle abitudini alimentari e il rapporto con la cucina – che quest’anno si è focalizzata su uomini, cibo e preparazioni culinarie.

Smart e appassionati: i nuovi maschi in cucina

La maggioranza degli intervistati nel corso della ricerca manifesta un’apertura nei confronti del ribaltamento dei ruoli storicamente assegnati a uomini e donne. Gli uomini contemporanei raccontano, infatti, di un avvicinamento funzionale in atto tra i generi, per il quale non esiste più una netta divisione dei compiti nella quotidianità di coppia: in particolare gli uomini, all’interno delle mura domestiche, accettano di rinunciare al machismo per dedicarsi ad attività (come le pulizie e la cucina) che la società tradizionalmente attribuisce alle donne. È la possibilità di utilizzare device tecnologici che spinge l’uomo ad appassionarsi ai lavori di casa e alla cucina. La tecnologia domina infatti il regno degli interessi maschili e l’uomo contemporaneo possiede numerose tipologie di device: lo strumento tecnologico diventa così in modo naturale la chiave per potersi accostare al mondo delle preparazioni culinarie, e l’accesso alla cucina il premio meritato per saper utilizzare la tecnologia.

La cucina, un laboratorio creativo 

Se per la donna la cucina rappresenta una sorta di “luogo dell’anima”, dove lei stessa è la regista principale e si muove spesso con ritmi frenetici, l’uomo, libero da un background social-culturale legato al suo ruolo ai fornelli, vive la cucina come un laboratorio creativo dove andare in esplorazione di nuove realtà, guidato dalla magia degli strumenti tecnologici.

A questo proposito, un’altra tendenza interessante che emerge dalla ricerca è che l’uomo in cucina preferisce muoversi da solo, senza aiuti o interferenze esterne. Questo perché il momento del cucinare non è visto come una necessità, bensì vissuto come una parentesi personale dalla forte valenza emozionale, che nasce per assecondare una passione tramandata nell’infanzia da mamme e nonne, e riscoperta ora grazie ai nuovi device.


Da Nord a Sud gli uomini sono "mono-tasking"

Dalla ricerca emergono inoltre sfumature differenti a livello territoriale e generazionale. Tra gli uomini più giovani e localizzati al Nord si percepisce un maggior interesse nei confronti della modernità: la tecnologia è vista come un’amica, uno strumento utile a velocizzare le preparazioni, guadagnando tempo in cui dedicarsi ad altre attività.

L’uomo di oggi infatti, pur adattandosi a un nuovo ruolo domestico, vede in se stesso un’incapacità “innata” a svolgere più attività contemporaneamente (a differenza della donna), e si definisce con autoironia “mono-tasking”. Un elettrodomestico di ultima generazione, svolgendo diverse funzioni rapidamente e in autonomia, aiuta a bilanciare questa naturale inclinazione: è così che anche gli uomini si trasformano in multi-tasking. Con una differenza sostanziale, però, rispetto alle donne: sostenuti dalla tecnologia, gli uomini sono spinti a svolgere più attività, ma solo in sequenza e non in contemporanea.

Un atteggiamento più rilassato e autoironico si percepisce invece al Sud e tra gli uomini in età più avanzata. La maggioranza prende le distanze da un vissuto invasivo della tecnologia, visto come una dipendenza: tuttavia, anche questi uomini subiscono il fascino degli oggetti tecnologici, non solo in termini di funzioni e prestazioni, ma anche didesign, estetica.

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EFA News - European Food Agency

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