Theater of life di Massimo Bottura su Netflix
Docufilm sulla mensa per i poveri in cui piatti sono ricavati dagli sprechi alimentari di Expo 2015
Il filmato è stato premiato al San Sebastian Film Festival e al Planet in Focus Film Festival
"Theater of Life" prende il nome proprio da quel Teatro della Vita – un teatro dismesso nel quartiere Greco di Milano – che è stata la sede del primo Refettorio Ambrosiano inaugurato nel 2015, in occasione di Expo. L'idea del refettorio è di Massimo Bottura, lo chef dell’Osteria Francescana di Modena, punto di riferimento per la ristorazione di tutto il mondo e miglior chef 2016.
Il docufilm che ne ha testimoniato la nascita, ed è dedicato dedizione al sociale, è del regista Peter Svateck, che ha ripreso attimi del lavoro di Bottura e di altri 60 chef tra i migliori del mondo, tra cui Renè Redzepi, Ferra Adrià, Alain Ducasse, Joan Roca e molti altri. Ora l'opera è approdata su Netflix, la piattaforma leader nel settore on demand con 93,8 milioni di abbonati in 54 Paesi diversi.
Nel filmato, premiato al San Sebastian Film Festival e al Planet in Focus Film Festival, vediamo Bottura e i suoi colleghi dedicarsi alla preparazione di piatti per i più sfortunati, persone che scappano da miseria, degrado e fame, a cui offrono un pasto caldo e un attimo di calore. Dopo l’ideazione e la realizzazione per Expo Milano 2015 della mensa per poveri, Bottura ha esportato con successo il progetto all’estero (prima alle Olimpiadi di Rio, ora a Londra ed in futuro negli Stati Uniti) grazie all’organizzazione no profit Food for Soul.
EFA News - European Food Agency