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CLARA MOSCHINI

Raffica di denunce per frode alimentare

Le indagini dei Carabinieri concluse dopo mesi di investigazioni

Nel corso di varie ispezioni in tuta Italia i Nas hanno rinvenuto prodotti scaduti, contraffatti e in pessime condizioni igienico-sanitarie

Raffica di ispezioni ieri in tutta la penisola hanno portato alla denuncia di tre persone e alla sospensione di quattro attività.

I Carabinieri del Nas di Latina, al termine di una complessa attività investigativa, hanno denunciato una persona alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone per il reato di frode in commercio. Le indagini dei Carabinieri sono iniziate circa due mesi fa quando, nel corso di un’ispezione presso una ditta all’ingrosso di alimenti, vennero rinvenuti 400 prosciutti privi di etichettatura e pronti per essere immessi in commercio. I successivi accertamenti hanno permesso di appurare che i salumi erano destinati a essere rietichettati con informazioni che li avrebbero indicati come originari della zona di Frosinone, sebbene prodotti in altre province italiane.

Il Nas di Treviso, a conclusione di un’ispezione presso un deposito all’ingrosso di alimenti, ha posto sotto sequestro 140 mila confezioni di dolci (per un peso complessivo di circa 500 quintali), in quanto recanti in etichetta un termine minimo di conservazione decorso, in alcuni casi anche da anni. Gli alimenti erano stoccati promiscuamente ad altri prodotti in corso di validità e in fase di commercializzazione. Il valore della merce sequestrata ammonta a circa 700.000 euro.

I Carabinieri del Nas di Taranto, coadiuvati dal personale veterinario della locale Asl, hanno effettuato il controllo di un’azienda agricola sita nelle campagne tarantine. Al termine dell’attività ispettiva gli operatori hanno disposto la sospensione immediata dell’intera attività commerciale (produzione e vendita di generi caseari), in quanto gli ambienti erano interessati da gravi carenze igienico-sanitarie e hanno disposto il sequestro di 400 forme di formaggio stagionato di vario genere, poiché detenute in locali non autorizzati e privi dei requisiti minimi d’igiene. Il valore della struttura e degli alimenti oggetto del provvedimento ammonta a circa 530.000 euro.

Il Nas di Livorno, a seguito di un’ispezione presso un bar ristorante sito nella provincia di Pisa, ha segnalato alla competente Autorità Sanitaria l’amministratore dell’attività commerciale per aver tenuto i locali del ristorante in pessime condizioni igienico-sanitarie (sporco pregresso diffuso in tutti gli ambienti) e strutturali (tracce di umidità ed esfoliazione dell’intonaco).  Il gestore, inoltre, aveva omesso di predisporre il piano di autocontrollo. Personale dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, intervenuto su richiesta del Nas, ha disposto la sospensione dell’attività, del valore di 200.000 euro, sino a eliminazione delle carenze riscontrate.

Il Nas di Ragusa, al termine di un controllo svolto nella provincia di Siracusa unitamente ai colleghi dell’Arma Territoriale, ha deferito all’Autorità Giudiziaria due commercianti ambulanti per aver detenuto alimenti in cattivo stato di conservazione e insudiciati. Nella circostanza, i militari hanno sequestrato 200 kg tra prodotti caseari e salumi, nonché 500 uova.

L’Azienda Ulss/7 “Pedemontana” di Bassano del Grappa (Vi), a seguito di un controllo eseguito dai Carabinieri del Nas di Padova, ha emesso un provvedimento di sospensione dell’attività di un ristorante della provincia di Vicenza per gravi inadeguatezze igienico-sanitarie. Il valore commerciale della struttura è stimato in circa 400.000 euro.

A seguito di un controllo del Nas di Napoli, che ha accertato l’assenza di autorizzazione amministrativa e carenze igienico-sanitarie e strutturali presso un deposito di caffè del napoletano, l’Autorità sanitaria competente ha disposto la chiusura della struttura abusiva del valore di circa 10mila euro e la sospensione dell’attività di distribuzione di caffè in cialde. Contestualmente all’ispezione i militari hanno comminato al titolare sanzioni amministrative per 2mila euro.

I Carabinieri del Nas di Pescara hanno condotto un’ispezione presso una struttura ricettiva per anziani sita nella provincia di Chieti. Nel corso delle verifiche di tipo igienico sanitario, i militari hanno scoperto che all’interno della cucina erano conservati circa 150 kg circa di prodotti alimentari privi di qualsiasi indicazioni sulla tracciabilità. Per le diverse violazioni riscontrate il dirigente della struttura è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria e a quell’Amministrativa.

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