Nestlé sposta la ricerca sul cioccolato dalla Svizzera in UK
Anche in Francia "spariranno" sette siti produttivi entro il 2020
Il fondo Third Point spinge l'azienda verso il salutistico e il benessere, con una maggiore attenzione a categorie come caffè, acqua e nutrizione
Nestlé ha annunciato che trasferirà il suo Centro di eccellenza sul cioccolato dalla Svizzera al Regno Unito, poiché la società mira a "migliorare la velocità e l'agilità dell'innovazione globale". Inaugurato nel 2009 nel comune di Broc, lo stabilimento è stato il primo centro di ricerca e sviluppo Nestlé interamente dedicato allo sviluppo del cioccolato premium e di alta gamma. Nei suoi nove anni di storia, il Broc Chocolate Centre of Excellence ha riunito professionisti del cioccolato e designer di packaging.
A maggio, la struttura si trasferirà al Product Technology Center (PTC) a York, con la garanzia da parte dell'azienda che tutti i 25 dipendenti non perderanno il lavoro. Dopo il trasferimento, il sito di Borc "supporterà le attività sul cioccolato in Europa, Medio Oriente e Nord Africa". Lo stabilimento PTC di York è un centro di eccellenza di Nestlé per cioccolato, dolciumi e biscotti. Attualmente occupa tra le 150 e le 200 persone, tra cui ingegneri, pasticceri, tecnici e nutrizionisti. Ospita un "impianto pilota", ossia una fabbrica in miniatura che simula i processi di produzione su scala ridotta. Qui l'azienda guarda allo sviluppo di nuove attrezzature e tecnologie, così come di nuovi prodotti o riformulazioni.
Cambiamenti in vista anche in Francia, dove Nestlé vuole tagliare 400 posti di lavoro per migliorare l'efficienza e ridurre i costi. Oltralpe i dipendenti sono circa 13mila. Del resto, già l'anno scorso Nestlé aveva annunciato l'intenzione di riunire sette siti a Parigi in un'unica struttura entro il 2020 e gli ultimi tagli riguardano principalmente i dipendenti nei servizi di supporto.
Dan Loeb, il cui fondo Third Point ha acquisito l'1,3% di Nestlé lo scorso anno per 3,5 miliardi di dollari, sta facendo molta pressione per scaricare quelle che definisce "imprese inadeguate". Vuole che l'azienda si sposti verso il salutistico e il benessere, con una maggiore attenzione a categorie come caffè, acqua e nutrizione, piuttosto che prodotti come pizza, gelato e surgelati.
EFA News - European Food Agency