It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

“Eat me home. Non lasciarmi nel piatto”, contro lo spreco

L'Abruzzo consegna 15.000 doggy bag ai ristoranti della regione

Prende il nome di “Eat me home. Non lasciarmi nel piatto” una campagna di sensibilizzazione per dare importanza agli avanzi e ridurre lo spreco alimentare, lanciata a Pescara. Sostenuta dalla Regione Abruzzo, in collaborazione con Slow Food Abruzzo e Molise, la campagna si rivolge direttamente ai proprietari dei ristoranti abruzzesi esortandoli a promuovere le doggy bag all’interno delle proprie attività, permettendo in tal modo al consumatore di non lasciare gli avanzi nei piatti e portarli a casa.

Sono stati consegnate in totale 15.000 scatole alimentari, 1.000 vetrofanie, 5.000 brochure informative e 5.000 tovagliette americane, con la funzione di spiegare ai propri clienti i punti salienti della campagna, convincendoli a superare l’imbarazzo di portare a casa ciò che non è stato consumato al ristorante.

Oltre ai tanti cittadini e ai proprietari di ristoranti abruzzesi interessati alla campagna di sensibilizzazione, alcuni chef di ristoranti locali hanno dato delle dimostrazioni su come riutilizzare il cibo avanzato. 

L’assessore regionale alle Politiche Sociali Marinella Sclocco ha spiegato infatti: “In un momento storico di forti disparità sociali ed economiche la lotta allo spreco alimentare gioca un ruolo decisivo nel ridurre l’impatto ambientale della produzione di alimenti e nell’assicurare un’adeguata disponibilità di cibo per le generazioni attuali e future. Solo in Italia – ha proseguito la Sclocco – sono 5,6 milioni le tonnellate di alimenti in eccedenza, che in larga parte vengono buttati. Una quantità di cibo che basterebbe a sfamare 44 milioni di persone. Nel mondo, e parlo di dati FAO, un terzo della produzione di alimenti destinati al consumo umano viene sprecata: 1000, i miliardi di euro persi a causa dello spreco alimentare; 1,3 i miliardi di tonnellate di cibo ancora buono che buttiamo ogni anno, 900 milioni le persone che non riescono a sfamarsi. In Abruzzo – ha continuato l’assessore – siamo stati lungimiranti anticipando, nel 2016, la legge nazionale con una regionale, ma non è ancora abbastanza. Oggi affidare ai ristoratori il compito di farsi portavoce di una buona pratica come quella dell’uso delle doggy bag con i propri clienti è uno strumento fondamentale che abbiamo per vincere questa lotta contro lo spreco e veicolare il “valore del cibo che avanza” ricordandoci che è troppo prezioso per essere lasciato nel piatto”.

gc - 2212

EFA News - European Food Agency

Similar