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CLARA MOSCHINI

Nestea, 70 anni e una nuova linea di prodotti

San Pellegrino (Nestlè) distribuirà il brand in Italia

San Pellegrino (Gruppo Nestlè) torna a gestire direttamente il brand Nestea in Italia dopo aver messo fine alla partnership con The Coca-Cola Company. Il nuovo prodotto - disponibile dall'inizio anno sul mercato italiano - offre ai consumatori un gusto semplice, originale e autentico grazie ai suoi ingredienti scelti con cura e di alta qualità per soddisfare le esigenze dei clienti sempre più alla ricerca di prodotti naturali e salutari.

La nuova immagine che si vuole dare al marchio Nestea è mostrata dalla bottiglia che mette in risalto la foglia di tè per accrescere la consapevolezza nei consumatori riguardo la linea adottata dall’azienda, ovvero la scelta di non aggiungere coloranti e aromi artificiali, al fine di conservare il vero gusto del tè. Il nuovo prodotto messo in commercio asseconda i suoi clienti in base alla varietà del gusto (pesca e limone) e la comodità di utilizzo (in lattina da 250 ml e in bottiglia sia da 500 ml che da 1 L).

Sebbene in questo caso si stia piazzando sul mercato un prodotto simile a Belté – altra bevanda distribuita da San Pellegrino – i due marchi sono rivolti a due segmenti diversi: mentre Nestea si rivolge ad un target giovane e ad un consumo del prodotto "fuori casa", Belté punta al consumo in famiglia. Inoltre, Il mercato del tè è in forte espansione e ha visto una crescita del 4% in Italia nel 2017 e una previsione del 5,3% all’estero entro il 2021. L’aumento del mercato è direttamente proporzionale alla richiesta dei consumatori di prodotti più sani e salutari, che contengano un basso contenuto di coloranti e zuccheri.

Oltre a tener conto della salute e al benessere dei propri consumatori, Nestea ha cura dell'ambiente in cui viene prodotto il tè, sia in relazione alle piantagioni sia per ciò che riguarda la situazione dei lavoratori. È infatti grazie alla Rainforest Alliance, organizzazione non governativa, che impone che tutte le piantagioni di tè siano certificate secondo gli standard di sostenibilità sociale, ambientale ed economica. All’interno di questi standard rientrano anche le condizioni degli agricoltori che riceverebbero alloggi dignitosi, accesso alle cure mediche e un’istruzione adeguata per i loro figli. L’alliance inoltre garantirebbe un controllo sullo spreco dell’acqua e minacce per la salute e l’ambiente dei lavoratori.

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EFA News - European Food Agency

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