Danni per le clementine di Calabria
Coldiretti stima nella regione circa 300 milioni di danni
Il Consorzio di tutela fa il punto sulla preoccupante situazione
In una nota diffusa alla stampa il Consorzio di tutela delle Clementine di Calabria Igp sottolinea che "I danni della straordinaria siccità di quest'anno si ripercuoteranno non solo sulle produzioni 2017-2018, ma anche su quelle delle annate successive. Emerge oggi quanto siano indispensabili per l'agricoltura calabrese e per noi agrumicoltori in particolare opere di ammodernamento del sistema irriguo". Le dichiarazioni giungono all'indomani della richiesta di stato di calamità della Regione al governo proprio per i danni causati dalle scarse precipitazioni: Coldiretti Calabria ha stimato perdite all'agricoltura per 300 milioni di euro.
"La carenza di acqua – spiega Giorgio Salimbeni, presidente del Consorzio di tutela delle Clementine di Calabria Igp – oltre ai problemi sulla produzione in corso, che avrebbe bisogno di una quota costante di pioggia di circa 5 millimetri per ettaro, provoca anche uno stress sulla pianta che si rifletterà inevitabilmente sulle campagne e sulle fioriture successive. Se il clima non migliora, i danni potrebbero essere ingenti in considerazione soprattutto del fatto che adesso le piante sono nella fase di maturazione del frutto, maggiormente legata all'apporto di acqua".
"Le scarse precipitazioni invernali – sottolinea Salimbeni – hanno impoverito le risorse idriche normalmente trattenute dal terreno che fa da serbatoio naturale. Sono più poveri anche i pozzi. Non sono pochi gli imprenditori che hanno iniziato a mettere mano ai propri pozzi per scavarli più in profondità. Qui servono importanti opere strutturali sul fronte idro-geologico che portino all'ammodernamento dell'intero sistema irriguo". Le opere irrigue tradizionali si basano su sistemi di irrigazione a scorrimento o per aspersione. Tecniche che hanno dimostrato un'efficienza del 50% mentre quelli più moderni, cosiddetti a micro-portata, che fino ad ora vengono utilizzati solo su iniziativa privata, hanno dimostrato di essere efficaci contro gli sprechi fino al 100%.
Il Consorzio per la Tutela della “Clementine di Calabria” Igp, nasce nel maggio 2002 a Corigliano Calabro, Piana di Sibari, territorio vocato alla coltivazione delle clementine, grazie alla volontà delle Oo.Pp. (Confagr., Colt.Dir. CIA.) di zona e alcune cooperative di produttori, con imprenditori e confezionatori.
Riconosciuto con Decreto Ministeriale n° 64379 del 9 giugno 2006, pubblicato sulla GU N. 147 del 27/06/2006.
Il Consorzio cerca di valorizzare le produzioni locali e il loro territorio, offrendo maggiori opportunità economiche e lavorative alle zone interne del comprensorio calabro.
EFA News - European Food Agency