It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Riforma riso salva varietà per risotto Made in Italy

Lo afferma Coldiretti in una nota. Si ripristinino i dazi sulle importazioni di riso lavorato dalla Cambogia

E' stato approvato oggi in via definitiva dal Consiglio dei ministri il decreto legislativo recante disposizioni concernenti il mercato interno del riso (vedasi EFANEWS allegata a destra di questa notizia).

 La riforma del mercato interno del riso rappresenta un passo in avanti importante che aggiorna finalmente una normativa vecchia di quasi sessant'anni, garantendo la salvaguardia e la valorizzazione delle varietà da risotto Italiane. E' quanto afferma  Coldiretti "in riferimento all'approvazione definitiva del Consiglio dei ministri del decreto legislativo sul mercato interno del riso, in attuazione della delega prevista dal Collegato agricoltura e sulla scia delle mobilitazioni promosse da Coldiretti  per tutelare i risicoltori nazionali". 

In un mercato che sta assistendo ad un crollo dei prezzi sotto i costi di produzione su varietà per il consumo interno come Arborio e Carnaroli, per effetto degli squilibri di mercato legati all'importazioni a dazio zero, la possibilità di poter avere una diversificazione di denominazione, sottolinea l'associazione,  va da un lato a vantaggio del  produttore, e dall'altro del consumatore che avrà la possibilità di scegliere il riso che più gradisce con una giusta remunerazione agli agricoltori italiani. 

L'Italia è il primo produttore europeo di riso su un territorio di 237 mila ettari coltivato da 4263 aziende, per una produzione di 1,58 miliardi di chili, con un ruolo ambientale insostituibile ed opportunità occupazionali, "ma la situazione sta precipitando e a rischio c'è il lavoro di oltre diecimila famiglie tra dipendenti e imprenditori impegnati nell'intera filiera. La produzione nazionale -sostiene la Coldiretti- sarebbe più che sufficiente per coprire i consumi interni ma si preferisce speculare sulle importazioni low-cost ad alto rischio che affossano le quotazioni del Made in Italy perché è possibile spacciare il riso straniero per italiano a causa della mancanza di un adeguato sistema di etichettatura". 

In tale ottica, conclude una nota dell'associazione,  è importante la richiesta avanzata dal Governo italiano alla Commissione europea per l'applicazione urgente della clausola di salvaguardia per il ripristino dei dazi sulle importazioni di riso lavorato dalla Cambogia, l'autorizzazione a sperimentare in Italia l'introduzione dell'obbligo di indicazione dell'origine in etichetta per il riso, e misure straordinarie di sostegno al reddito dei risicoltori e di rilancio di una coltura strategica per l'Unione. 


Clamos - 248

EFA News - European Food Agency

Related

Similar