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CLARA MOSCHINI

Vino biologico: Italia leader mondiale

Superficie coltivata raddoppiata in 4 anni

“Già nel 2016 nel mondo gli ettari di vigneto biologico, coltivato senza un grammo di sostanze chimiche di sintesi erano 380.000, oltre il 5% dell’intera superficie a vite” – commenta Mariagrazia Mammuccini, viticoltrice in Toscana e consigliere delegato di FederBio – “Questa superficie è concentrata in Europa: i 328mila ettari di vigneto biologico del Vecchio continente pesano già per l’8,5% del totale, e continuano a crescere”.

Nel Vecchio Continente un posto d’onore è riservato all’Italia, dove si trovano ben un terzo dei vigneti biologici europei e dove il tasso di crescita ha dell’impressionante: “Nel 2012 coltivavamo con metodo biologico 52.000 ettari, nel 2016 la superficie ha superato i 103.500: un raddoppio in soli quattro anni, con picchi superiori al 40% in sette regioni; in Basilicata si è sfiorato il raddoppio in un anno, da 539 ettari a 1065".

La produzione di vino biologico italiano è di circa 500 milioni di litri, destinati al canale delle enoteche, dei negozi specializzati in prodotti biologici, alla grande distribuzione, alle vendite dirette nelle aziende agricole e all’agriturismo, alla ristorazione di qualità.

Il successo non è solo sul mercato interno: cresce l’export (che rappresenta ancora lo sbocco più significativo per le cantine biologiche italiane). I mercati più rilevanti sono Germania, Stati Uniti, Svezia, Canada, Svizzera, con una sorprendente Cina come sesta destinazione, seguita da Regno Unito, Giappone e qualche altra decina di mercati di peso minore.

I dati sono stati diffusi in occasione della quarta edizione di Vintaly Bio, un salone organizzato da Federbio all'interno di Vinitaly, che ha raccolto 70 cantine biologiche di 15 regioni.

agu - 2924

EFA News - European Food Agency

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