Cibi bio, prezzi alle stelle
Per Federconsumatori costa il 60% in più
ll cibo biologico in Italia costa molto di più di quello da agricoltura convenzionale e non sempre il rincaro è giustificato. E' quanto ritiene Federconsumatori che con una indagine ha messo in luce quanto pesi "mangiare bene" sul portafoglio delle famiglie italiane.
Il cibo bio in media costa il 60% in più con punte del +116% nel caso della polpa di pomodoro, si va da 0,95 euro del prodotto ordinario a 2,05 euro del pomodoro bio – i biscotti biologici costano il 58% in più (400 grammi hanno un prezzo medio di 3,39 euro) e gli spaghetti biologici costano in media 1,59 euro (più 87% su quelli normali).
Il latte biologico il 47% in più di quello convenzionale, la marmellata bio il 33%. Per la farina da agricoltura biologica il rincaro arriva al 96%, per la polpa di pomodoro +116%, per il succo di frutta +23%, per la mozzarella +22%, per 400 grammi di biscotti bio si paga il 58% in più e per mezzo chilo di spaghetti l'87%.
I prodotti senza lievito hanno un costo medio superiore dell’82% rispetto a quelli ordinari, con le maggiori differenze di prezzo registrate per i biscotti (un pacco da 330 grammi costa 2,70 euro contro 1,15 euro: più 135%) e per le brioches confezionate, che costano il 141% in più (4,45 euro contro 1,85 euro). Il pane in cassetta costa il 67% in più, in media 2,99 euro contro 1,79 euro.
L’associazione parte dalla considerazione che negli ultimi anni c’è stata“una crescente attenzione da parte del consumatore alla qualità dell’alimentazione, nonché una sensibilità al tema della corretta nutrizione e alla salubrità dei cibi inesistente fino a qualche decennio fa”.
EFA News - European Food Agency