Ferrarelle pubblica il Bilancio di sostenibilità 2017
Il valore economico distribuito agli stakeholder è pari a 172,1 milioni di euro (+ 3,7%)
Tutti in miglioramento i dati della sostenibilità di Ferrarelle: +4% valore econonico generato, + 3% di salari ai dipendenti, riduzione dei consumi energetici del 4,8% e delle emissioni totali del 5,5%. E per quanto riguarda la sostenibilità sociale, il 95% del personale è a tempo indeterminato, mentre le ore di formazione sono aumentate del 60%.
Sono i numeri di sintesi del Bilancio di sostenibilità 2017 di Ferrarelle Spa presentato a Milano. Il gruppo è proprietario delle acque minerali Ferrarelle, Acqua Vitasnella, Fonte Essenziale, Boario, Natía, Santagata, Roccafina, delle acque funzionali Linfe di Vitasnella, del brand di cioccolato d'alta gamma Amedei e distributore esclusivo per la penisola di Evian.
Nello specifico, il valore economico generato da Ferrarelle nel 2017 è stato pari a 183,5 milioni di euro in crescita (+4,3%) rispetto al 2016. Il valore economico distribuito agli stakeholder è stato di 172,1 milioni di euro (+ 3,7%), di cui 23,8 milioni di euro ai dipendenti (+2,7%) e 1,4 milioni alla collettività grazie a donazioni e contributi ad associazioni e attività di sponsorizzazione. L'azienda ha rapporti con 1.342 fornitori per una spesa complessiva di 147 milioni di euro, l'82% della quale ricade su aziende italiane.
"Due anni fa - ha dichiarato Michele Pontecorvo Ricciardi, Vicepresidente di Ferrarelle SpA e Consigliere delegato alla corporate identity, comunicazione e CSR - con grande orgoglio, Ferrarelle è stata la prima azienda del settore acque minerali a realizzare un documento ufficiale di questo tipo, ed è con altrettanto orgoglio che con Le forme della vitalità certifica oggi il proprio percorso di crescita intrapreso nell'ambito della sostenibilità ambientale e la grande attenzione riversata negli effetti sociali e nelle ricadute economiche delle proprie attività. Proprio come la vitalità, anche la sostenibilità non è ascrivibile ad un'unica forma ed è per questo che nella stesura del documento abbiamo voluto dare rilevanza a tutte le sue diverse sfaccettature e a tutte le attività che ci vedono coinvolti: l'importante riduzione dell'impatto ambientale delle nostre attività produttive, le numerose partnership in ambito CSR, l'incremento sostanziale del valore economico distribuito agli stakeholder, +3,7% rispetto al 2016, e l'avvio dell'ambizioso progetto R-PET sono solo alcuni degli esempi delle forme delle nostra vitalità".
In particolar modo, per Ferrarelle è il riciclo il tema che sempre più ricopre in maniera traversale le tre grandi direttrici, sostenibilità ambientale, sostenibilità sociale e sostenibilità economica, sulle quali l'azienda sviluppa e delinea il suo futuro: l'innovativo progetto bottle to bottle implementato attraverso la produzione di R-PET (PET riciclato), oltre ad essere un vero e proprio asset strategico per l'azienda, dimostra ancora una volta la chiara direzione intrapresa e una visione d'impresa lungimirante e attenta.
"L'avvio dello stabilimento produttivo di Presenzano è senza dubbio per noi motivo di grande orgoglio perché ci consente di dare nuova vita alle bottiglie provenienti dalla raccolta differenziata e di alimentare da attori protagonisti un processo di economia circolare virtuoso e pioneristico", ha dichiarato Carlo Pontecorvo, Presidente di Ferrarelle SpA. "Nel nostro nuovo stabilimento produrremo le preforme, lo stato embrionale delle bottiglie, con il 50% di pet riciclato, e potremo inoltre utilizzare la scaglia di R-PET ad uso non alimentare per aprirci a nuove opportunità di business all'insegna dello sviluppo sostenibile".
L'attenzione dell'azienda nei confronti del contesto nel quale opera si rivolge inoltre a coloro che costituiscono il suo cuore pulsante, i suoi collaboratori, e in questo ambito la sostenibilità acquisisce altre importanti forme come le attività di formazione destinate ai dipendenti, le cui ore sono aumentate del 59,6% rispetto al 2016, le garanzie e le tutele sia in termini contrattuali, con il 95,5% dei dipendenti assunti a tempo indeterminato, sia in termini di salute e sicurezza sul lavoro, fino all'attenzione rivolta per favorire il work-life balance, con l'adozione dello smart working come strumento di conciliazione della vita lavorativa e personale.
EFA News - European Food Agency