It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Pomodoro, cala la raccolta in Toscana per clima e carenza infrastrutture/1

Meno 30% di materia prima. Petti: "Nella più difficile campagna di raccolta degli ultimi 20 anni, bisogna investire e fare sistema per rilanciare la filiera in Toscana”

Petti ha deciso di accordare ai produttori un aumento del prezzo di acquisto per rilanciare la produzione

La campagna di lavorazione del pomodoro fresco da industria attualmente in corso in Toscana è una delle più sofferte dell’ultimo decennio a causa delle avverse condizioni climatiche, ma anche delle gravi carenze infrastrutturali della rete idrica che interessano la Maremma e in particolare la Val di Cornia, con la fase di raccolta che ha subito ulteriori rallentamenti a causa delle piogge frequenti dalla seconda decade di agosto, con una riduzione della disponibilità di pomodoro di circa il 30% rispetto a quella programmata a inizio stagione.

La denuncia viene dalla Italian Food del Gruppo Petti, realtà di spicco per l’economia toscana che alimenta un indotto di oltre 2.000 persone che lavorano direttamente o indirettamente con lo stabilimento sito proprio in Val di Cornia a Venturina Terme (LI).

“Fino allo scorso anno, spiega l'ad Pasquale Petti, potevamo contare sull’approvvigionamento del pomodoro fresco da industria da tantissime aziende agricole nel raggio di 60 km dal nostro stabilimento di Venturina Terme. Quest’anno le coltivazioni nella nostra zona sono diminuite, in primis a causa della ben nota emergenza idrica, alla quale si è unito un andamento stagionale particolarmente avverso. Questa situazione per noi e per il nostro territorio non è più tollerabile.” 

“Data la generale situazione della raccolta del pomodoro nelle varie zone della Toscana, abbiamo accordato agli agricoltori nostri conferenti della materia prima un aumento del prezzo di acquisto concordato con le Associazioni di produttori di cui fanno parte anche gli agricoltori che ci hanno già conferito il pomodoro e questi potranno ottenere dei contributi in conto prezzo per compensare le perdite di resa avute durante le settimane appena trascorse. A partire dal 30 agosto abbiamo concordato con le associazioni dei produttori che pagheremo un prezzo superiore agli 87 euro/ton stabiliti dall’accordo Centro-Sud Italia del 2018 per il pomodoro fresco da industria, accordo che era già a superiore del 10% rispetto a quello del Nord Italia, arrivando a pagare fino a 100 euro/ton per tutto il pomodoro di elevata qualità che verrà ritirato dalle province di Grosseto e Livorno. Questo nuovo accordo non è da intendere solo come un supporto agli agricoltori che consegneranno il pomodoro medio e tardivo, ma soprattutto come un aiuto generale a tutta la filiera".

(segue)

lma - 4442

EFA News - European Food Agency

Related

Similar