It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Pomodoro, Petti: in Toscana "stato di calamità naturale"/2

Ai problemi climatici si somma la carenza delle infrastrutture idriche. Incontro coi vertici della regione il 7 settembre

L'azienda si offre di contribuire alla realizzazione di un progetto infrastrutturale risolutivo

Condizioni metereologiche avverse sommate ad uno stato di emergenza idrica in Val di Cornia, ha costretto molti agricoltori toscani a non coltivare il pomodoro da industria quest'anno, con una riduzione di materia prima di circa il 30% rispetto ai volumi programmati a inizio campagna.

La Italian Food  col brand Petti 1925 è uno dei più importanti gruppi conservieri e lo stabilimento di Venturina è stato investito direttamente dal problema, che definisce un "vero e proprio stato di calamità naturale". L'azienda ha annunciato importanti investimenti e ha fatto appello alla Regione Toscana affinché supporti fattivamente il  territorio e la filiera del pomodoro da industria in Toscana.

La regione si è dimostrata disponibile  ed è stato fissato un primo incontro il prossimo 7 settembre 2018, a Venturina, a cui prenderanno parte tra gli altri l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi, con il direttore della commissione agricoltura Roberto Scalacci.

L'azienda ha un progetto concreto, come spiega l'ad Pasquale Petti. “La nostra società intende contribuire alla realizzazione di un progetto infrastrutturale risolutivo del problema, vale a dire l’innalzamento degli argini del laghetto Tufaia, già l'anno scorso in gestione al consorzio di bonifica, per convogliare durante l’inverno le acque piovane e la fuoriuscita delle acque termali che altrimenti andrebbero perse. Queste acque andrebbero poi fatte confluire, attraverso una apposita tubazione, nella fossa calda esistente che attraversa tutti i campi degli agricoltori della zona. Se questa soluzione non sarà sufficiente, la Italian Food è disposta a finanziare la realizzazione di una tubazione aggiuntiva per far confluire nella fossa calda anche i reflui in uscita dal depuratore ASA di Campo alla Croce che altrimenti andrebbero persi in mare. Questa soluzione di facile implementazione consentirebbe una disponibilità idrica continua, qualsiasi siano le condizioni meteorologiche. Ma affinché questo progetto possa concretizzarsi entro giugno 2019 è necessario che la Regione Toscana agisca fattivamente e autorizzi l’ASA (Azienda Servizi Ambientali) di Livorno e il consorzio di bonifica ad effettuare tali interventi per poter partire con i lavori di costruzione già dai primi mesi del prossimo anno". 

Per l'azienda questo sarebbe un importante passo in avanti per poter finalmente cominciare a realizzare l’ambizioso progetto presentato nel Protocollo d’Intesa, firmato con la Regione Toscana tramite il Presidente Enrico Rossi, la ASPORT e il Comune di Campiglia Marittima nel marzo del 2012, che prevedeva come termine dell’accordo la costruzione di un nuovo stabilimento produttivo entro il 2022, più grande dell’attuale, per poter raddoppiare la produzione e la forza lavoro impiegata.

Per Petti "gli agricoltori toscani devono sapere che possono contare sulla nostra azienda d’eccellenza a Venturina e che, come Gruppo Petti, ci stiamo impegnando al massimo per far crescere e progredire i territori agricoli in Val di Cornia e in Maremma grazie alla coltivazione del pomodoro da industria e alla sua promozione e valorizzazione sul mercato. Il progetto della linea a marchio Petti realizzata con 100% pomodoro toscano è nato per portare sulle tavole dei consumatori di tutto il mondo l’eccellenza dell’oro rosso toscano e non può prescindere dallo stretto legame con la parte agricola del nostro territorio".


lma - 4443

EFA News - European Food Agency

Related

Similar