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CLARA MOSCHINI

La sudafricana Distell disinveste nel vino

Il gruppo rinuncia a due tenute per concentrarsi su quattro brand

Il distributore deve fronteggiare la crisi dei consumi domestici

Il gruppo di bevande sudafricane Distell, uno dei due maggiori distributori di alcolici, ha riferito di aver venduto le tenute La Bonheur e Stellenzicht e le loro rispettive etichette, nonché la maggior parte delle relative bottiglie per semplificare il portafoglio dei vini e concentrarsi in particolare su Nederburg, Fleur du Cap, Alto e Durbanville Hills. L'amministratore delegato Richard Rushton ha dichiarato a Business Daily che "Gli accordi sono in fase avanzata".

Chris Logan, amministratore delegato di Opportune Investments e azionista di Distell, ha detto alla stessa rivista che si tratta di una "mossa a lungo termine" per concentrarsi sui marchi più prestigiosi, anche perché il vino costituisce una piccola parte della complessa attività commerciale di Distell. La notizia è arrivata in occasione dell'annuncio di Distell dei risultati economici.

Nel complesso, le entrate del gruppo sono aumentate del 3,7% a 22,3 miliardi di rand sudafricani (1,44 miliardi di euro), mantenendo i volumi. Il portafoglio degli spirits è stato il performer migliore, fornendo una forte crescita a volume e a valore mentre i vini hanno tenuto, mentre la categoria dei sidro e ready to drink ha mostrato un recupero a volume. I ricavi tuttavia sono scesi del 3,6% a 1,6 miliardi di rand sudafricani (644mila euro), fortemente influenzati dal cambio del rand.

Il gruppo ha dichiarato: "La crescita economica globale rimane sottotono – ha dichiarato il gruppo in una nota –, mentre la crescita del pil in Africa continua ad essere influenzata dai bassi prezzi delle materie prime. Sul fronte domestico, le circostanze recessive continuano a mettere ulteriore pressione sui consumatori. Un recupero modesto della crescita economica può essere previsto solo nella seconda metà del prossimo anno".

mtm - 470

EFA News - European Food Agency

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