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CLARA MOSCHINI

I consumatori australiani interessati all'origine della birra

I risultati di uno studio su 17mila bevitori di birra artigianali

L'acquisto degli indipendenti da parte delle multinazionali non piace ai consumatori

In quello che è il più grande sondaggio sui bevitori di birra artigianale australiani, il 64% degli intervistati ha detto che preferirebbe sapere chi è il proprietario della birra che beve.

Non è sorprendente (come anche in altre parti del mondo) una preferenza estremamente forte per le birre artigianali indipendenti, con il 99% degli intervistati che si dichiara lieto di acquistare da indipendenti e solo il 23% che sarebbe felice di comprare una birra artigianale di una grande multinazionale. Oltre l'80% ha dichiarato che un simbolo che indica che la birra è di una birreria australiana indipendente avrebbe un forte effetto sulla loro scelta di acquisto.

Richard Kelsey, direttore della Beer Cartel, il distributore che ha commissionato l'indagine, ha dichiarato: "E' la risposta dei consumatori quando le piccole birrerie si vendono a grandi aziende in tutto il mondo. Di conseguenza questi risultati non sono assolutamente sorprendenti".

Per quanto riguarda i marchi di birra artigianale più amati in Australia, lo studio ha scoperto che Pirate Life ad Adelaide era la birra preferita di coloro che sono stati intervistati, seguita da Feral Brewing in Australia occidentale. 

L'impulso per questa indagine è venuto dal fatto che negli ultimi anni giganti come AB InBev e Heineken hanno fatto a gara per acquistare birre artigianali di successo, specialmente negli Stati Uniti e, in minor misura, anche in Europa. Per esempio, ex birre artigianali come Brooklyn Brewing, Goose Island, Lagunitas, Meantime e Anchor Brewing (tra tanti altri) sono ora di proprietà di grandi multinazionali.

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EFA News - European Food Agency

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