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CLARA MOSCHINI

Chef Fabio Barbaglini presenta “Armonie Vagabonde”

Appuntamento con cadenza quindicinale presso il Ristorante “La Lira” di Biella

Viaggio itinerante di idee di cucina e di un cuoco, per riscoprire i sapori autentici

Il nuovo progetto dello chef Fabio Barbaglini si chiama “Armonie Vagabonde – un viaggio itinerante di idee di cucina e di un cuoco” e si terrà, con cadenza quindicinale, presso il Ristorante “La Lira” di Biella. Questi appuntamenti saranno l’occasione perfetta per riscoprire la cucina dello chef, fatta di sapori e sensazioni autentiche, da sempre simbolo di eccellenza e grande ricercatezza.

A partire dal 14 settembre e fino al 26 ottobre, attraverso una serie di appuntamenti con cadenza quindicinale che si terranno al Ristorante “La Lira” di Biella, Barbaglini ripercorrerà le tappe fondamentali del suo percorso, raccontandolo attraverso le ricette e i piatti che hanno maggiormente caratterizzato la sua linea gastronomica.

“Capire la pura essenza delle cose, vivere in armonia con la natura, essere sensibili alle sfumature, cogliere anche i più piccoli cambiamenti...tutto questo, in sintesi, è ciò che esprimo attraverso le mie creazioni” così Fabio Barbaglini racconta la sua cucina e aggiunge anche qualche ulteriore dettaglio in merito a come il tutto si concretizza nel suo lavoro “Applico sensazioni positive a progetti contemporanei, guidato da un pensiero profondo, sedimentato che metto al serviziodell’avanguardia della ristorazione”.

Ciascuno dei quattro appuntamenti previsti (14/18 settembre; 12/26 ottobre) rappresenterà dunque una tappa fondamentale del suo percorso, dedicata a un momento particolare della sua vita, sia professionale sia personale.

“L’unica regola del viaggio è: non tornare come sei partito. Torna diverso” (Anne Carson). Il viaggio di Fabio Barbaglini ha inizio quando, ancora giovanissimo (ai tempi era solo quattordicenne), comincia a muovere i primi passi nelle cucine dei ristoranti locali. Dall’Italia poi si sposta all’estero, dove ha la possibilità di confrontarsi con realtà molto diverse da quelle prima conosciute, mettendosi alla prova e scoprendo così la direzione che lo avrebbe poi reso il grande chef che tutti oggi conoscono. Di ritorno in Italia, decide di fare la prima sosta davvero importante del suo percorso, per cogliere una delle opportunità più importanti per la sua carriera. Correva l’anno 1994 e Fabio, ancora molto giovane, diventa capo partita all’Antica Osteria del Ponte a Cassinetta di Lugagnano (3 stelle Michelin), dove incontra Ezio Santin, suo grande maestro di cucina.

Nel 1998 apre il suo primo ristorante a Trecate, “Caffè Groppi” che gli consente di ottenere importanti riconoscimenti (1999 “Performance dell’Anno” per conto della guida de L’Espresso; 2002 premio “Giovane Chef dell’Anno” sempre per conto della guida de L’Espresso; 2003 finalista al “Cuoco dell’Anno”, rassegna tenutasi a Campione d’Italia; 2004 il suo ristirante ottiene 1 stella Michelin).

Nel 2012, è il protagonista della riapertura dell’Antica Osteria del Ponte a Cassinetta di Lugagnano, nella quale opera come chef-patron e che diventa presto un luogo simbolo della ristorazione, celebrata anche a livello internazionale.
Il resto del viaggio si sviluppa poi tra collaborazioni d’eccellenza, consulenze in cui condividere tutto il know-how e le conoscenze acquisite strada facendo e, per arrivare a oggi, importanti progetti che vedranno presto la luce.

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