Cirio e Valfrutta crescono all'estero
Export record per Conserve Italia in Usa, Francia, Uk e Sudest asiatico
Sud est asiatico, soprattutto tramite il canale e-commerce, e poi Usa, Francia, UK e Scandinavia: sono questi i mercati di punta per Conserve Italia, il consorzio cooperativo bolognese presente in oltre 80 paesi coi marchi Cirio e Valfrutta, la cui divisione estero ha realizzato i migliori risultati di sempre, chiudendo l'esercizio 2017-18 con un fatturato netto di 183 milioni di euro, +4% rispetto all'anno precedente. La capogruppo italiana da sola ha registrato una crescita del 9,8%. Il fatturato consolidato complessivo di Conserve Italia nel periodo è stato di circa 900 milioni di euro.
"Si tratta di una crescita importante che premia la scelta strategica di aver centralizzato le vendite sotto un'unica direzione", spiega il Direttore Commerciale Estero di Conserve Italia, Diego Pariotti. I mercati in cui l'export ha registrato le performance più positive sono Sud Est Asiatico e Nord America sul fronte dei Paesi extra-Ue e Francia, Gran Bretagna e Paesi Scandinavi per quanto riguarda l'Europa.
"Nei mercati europei più maturi - spiega Pariotti - spiccano gli ottimi risultati di vendita dei nostri prodotti biologici e un'affermazione di Conserve Italia in una posizione di leadership non soltanto nel mercato dei derivati del pomodoro, ma anche in quello dei legumi", grazie all'accordo con la cooperativa agricola svedese Lantmännen, leader nella produzione di cereali, alla quale Conserve Italia fornirà un'ampia gamma di prodotti a base di legumi e cereali. "È una sinergia tra due grandi gruppi cooperativi in cui crediamo molto - spiega Pariotti - e che ci consentirà di sviluppare progetti per prodotti che utilizzano materia prima di entrambi i gruppi cooperativi, dando valore aggiunto alle filiere delle cooperative".
Sul mercato europeo il brand Cirio conferma la sua leadership in diversi paesi, quali la Gran Bretagna - in cui è stabilmente al primo posto tra le marche di pomodoro italiane nella grande distribuzione, la Francia - dove il fatturato registra un significativo +10% rispetto allo scorso anno - e i paesi dell'est Europa - ad esempio in Romania, dove Cirio è da tempo la prima marca italiana di pomodoro e la terza in assoluto, con una quota a valore del 7,2%.
Negli Stati Uniti il trend di crescita è assolutamente positivo (+55%), grazie all'attività perseguita dalla struttura commerciale costituita tre anni fa ed agli investimenti sul brand Cirio, che oggi è disponibile anche nelle principali insegne retail in Florida, Carolina, New Jersey, Michigan, Wisconsin e Texas. Sono previste, inoltre una serie di attività in tandem con l'Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN), che ha inserito Cirio nel proprio albo fornitori, per incrementare la presenza della marca storica italiana nel mondo della ristorazione statunitense.
Ma è il sud est asiatico la nuova frontiera per l'export di Conserve Italia. In un solo anno il trend di crescita del fatturato ha registrato un lusinghiero +45%, trainato dalle ottime performance delle vendite online, che rappresentano il 70% del fatturato. "Lo sforzo che stiamo facendo in tutta l'area, dalla Thailandia all'Indonesia, passando per la Cina, fino alla Corea e Taiwan - spiega Pariotti - è quello di formare ristoratori e operatori all'utilizzo dei nostri prodotti, poiché riteniamo che l'educazione sia il viatico principale per far aumentare i consumi in paesi con abitudini alimentari così diverse dalle nostre". Conserve Italia ha ingaggiato come brand ambassador Massimiliano Esposito, Presidente della Federazione Italiana Chef (FIC) in Cina, per realizzare cooking show finalizzati ad insegnare come utilizzare il prodotto italiano nella loro dieta.
EFA News - European Food Agency