"Se mi aspetti non bere": Assobirra fa centro
È virale la campagna sui rischi dell'alcol in gravidanza promossa con la Sigo
È virale sui social in questi giorni di Natale la Campagna di informazione ‘Se aspetti un bambino l’alcol può attendere”, realizzata dalla Sigo, la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, e da AssoBirra, Associazione dei Birrai e dei Maltatori.
La campagna, lanciata nella seconda metà di novembre, è diventata un successo sui social grazie anche all'apparente incongruenza dei produttori che invitano a non consumare. In realtà, “dal 2007 – spiega Michele Cason, Presidente AssoBirra – abbiamo attivato un programma pluriennale di informazione sull’importanza di un consumo responsabile, dal titolo “Guida tu la vita. Bevi responsabile”, realizzando campagne per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi connessi all’abuso e all’uso scorretto delle bevande alcoliche, rivolte soprattutto a guidatori, future mamme e giovani. Nel 2007 siamo stati la prima associazione in Europa a promuovere una campagna di informazione sulle conseguenze negative legate all’assunzione di anche una minima quantità di alcol in gravidanza e con questa campagna vogliamo rafforzare il nostro impegno a favore di un consumo responsabile, rafforzando i messaggi lì dove donne in dolce attesa e consumatori tendono sempre più ad informarsi sulla rete”.
La campagna utilizza diversi strumenti d’informazione (il sito internet dedicato www.seaspettiunbambino.it; il sito www.sigo.it e i canali social) e un workshop dedicato alla community di mamme molto attive nella rete che diventano le ambasciatrici di questo importante tema, con la partecipazione della testimonial Federica Fontana. La novità di quest'anno è stata proprio la scelta di coinvolgere le mamme blogger per la diffusione del messaggio: hashtag #SeMiAspettiNonBere.
Michele Cason e Alfredo Pratolongo, vice presidente AssoBirra con delega alla Comunicazione, raccontano la campagna in questo video:
EFA News - European Food Agency