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CLARA MOSCHINI

L'Antitrust proroga i termini del procedimento contro Unilever

La multinazionale deve rispondere dell'accusa di abuso di posizione dominante nella distribuzione dei gelati in Italia

La controversia chiama in causa la disciplina europea in materia di concorrenza commerciale

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm), con il provvedimento n. 26623 pubblicato nel bollettino n. 23 del 19 giugno 2017, ha annunciato la proroga  dei termini, al 31 ottobre 2017 della conclusione del procedimento disciplinare aperto nei confronti di Unilever Italia, per abuso di posizione dominante nella vendita dei gelati e presunta violazione dell’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (Tfue). L'azienda stessa aveva richiesto una dilazione rispetto alla data del 15 settembre inizialmente fissata.

La multinazionale anglo-olandese, leader nella distribuzione di marchi molto noti quali Algida, Calvé, Carte d’Or, Lipton, Knorr, Glysolid, Svelto, Cif, Dove, Mentadent, presente in 90 Paesi tra cui l’Italia, è accusata di atti pregiudizievoli nei confronti del commercio intracomunitario. Nello specifico l’Agcm considera che “la strategia escludente di Unilever interessa il mercato nazionale, che costituisce parte rilevante del mercato comunitario, ed è idonea a limitare gli scambi tra gli Stati Membri, impedendo l’accesso di altri produttori di gelato industriale da impulso sul mercato italiano” e tale “apparato di esclusive, sconti e compensi da parte dell’impresa in posizione dominante appare in grado di ostacolare l’accesso al mercato dei concorrenti e/o di indebolire i meccanismi concorrenziali, in quanto capace di sottrarre clienti e di aumentare i costi di commercializzazione e distribuzione”.

La posizione di Unilever – come precisato – violerebbe la normativa europea in materia di accordi anticoncorrenziali ed in particolare la disciplina prevista all’art. 102 del Tfue che reca la seguente disposizione: “è incompatibile con il mercato interno e vietato, nella misura in cui possa essere pregiudizievole al commercio tra Stati membri, lo sfruttamento abusivo da parte di una o più imprese di una posizione dominante sul mercato interno o su una parte sostanziale di questo”.

L'azienda, interpellata da Efanews, ha preferito non rilasciare dichiarazioni.

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EFA News - European Food Agency

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