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CLARA MOSCHINI

Alimenti: "Sì ad etichetta trasparente da 9 italiani su 10"

Per Coldiretti, bene in etichetta il luogo di produzione o confezionamento, ma c'è ancora molto da fare...

"Insieme allo stabilimento di lavorazione, come è stato previsto nel decreto appena pubblicato su riso e pasta, va indicata obbligatoriamente in etichetta anche l'origine degli ingredienti per tutti gli alimenti  per consentire ai consumatori di fare scelte consapevoli e difendere il Made in Italy". È quanto afferma Coldiretti oggi in riferimento alla definitiva approvazione avvenuta stamattina  da parte del Consiglio dei ministri del decreto legislativo che reintroduce l'obbligo di indicare lo stabilimento di produzione o confezionamento degli alimenti in etichetta. 

"L'etichetta -prosegue l'associazione- è considerata un elemento rilevante di trasparenza da parte dei consumatori italiani, che nel 96% dei casi dichiarano che è molto importante che vi sia scritta in modo chiaro e leggibile l'origine dell'alimento, e per l'85% è fondamentale ci sia anche il luogo in cui è avvenuto il processo di trasformazione, secondo la consultazione on line del ministero delle Politiche Agricole. Una battaglia per la trasparenza condotta da Coldiretti che ha portato per ultimo alla pubblicazione del decreto che obbliga ad indicare l'origine del grano impiegato nella pasta e del riso, dopo quello sui prodotti lattiero-caseari e sulla passata. Ma molto resta da fare con oltre 1/3 della spesa degli italiani che è ancora anonima con l'etichetta che non indica l'origine degli alimenti, dai salumi al concentrato di pomodoro, dai sughi pronti ai succhi di frutta fino alla carne di coniglio".

Clamos - 613

EFA News - European Food Agency

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