Fattoria Scaldasole sostiene “Bee my Future”
Un progetto su biologico, sicurezza ambientale e promozione della biodiversità
A fianco di LifeGate, per promuovere la sopravvivenza delle api e garantire un futuro alla nostra sicurezza alimentare
Fattoria Scaldasole sosterrà il progetto Bee my Future contribuendo, per un anno, alla gestione di arnie affidate ad una rete di esperti apicoltori hobbisti, selezionati da LifeGate e da A.P.A.M. – Associazione Produttori Apistici della Provincia di Milano, con l’impegno di allevare le api e produrre miele seguendo i principi del biologico. Quest’anno, infatti, Fattoria Scaldasole pensa all’ambiente e a chi lo abita, sostenendo un progetto che tocca i tanti valori di cui l’azienda si fa portavoce da trent’anni: il biologico, la sicurezza ambientale e la promozione della biodiversità. Con la campagna “Bee my Future”, ideata da LifeGate, s’impegna a preservare la vita delle api e il loro prezioso lavoro di impollinazione che gioca un ruolo essenziale negli ecosistemi, dato che più dell’80% delle coltivazioni destinate a nutrire l’uomo conta proprio sul loro intervento in natura. Un’ape europea su dieci, però, è a rischio di estinzione (fonte: Unione Europea). Non a caso gli stessi apicoltori hanno riscontrato negli ultimi dieci-quindici anni un progressivo aumento della moria delle api, dovuta principalmente ai cambiamenti climatici e all’utilizzo di pesticidi chimici in agricoltura.
"Crediamo fortemente in questa iniziativa di grande valenza ambientale, etica e sociale – afferma Jean Paul Rippert, amministratore delegato di Fattoria Scaldasole – perché dalla sopravvivenza delle api dipende il nostro futuro. Del resto, se il numero di api continuerà a diminuire, molti alimenti rischieranno di sparire dalle nostre tavole. Non solo il miele, ma anche frutta e verdura e persino i prodotti caseari come il nostro yogurt. Per questo, la nostra azienda si fa ambasciatrice di un cambiamento di rotta che deve seguire la promozione di un’agricoltura biologica, capace di garantire il futuro a questi instancabili insetti e alla nostra società". Infatti, nelle coltivazioni biologiche, si registrano sette volte più insetti impollinatori, tra cui api e bombi, cinque volte più farfalle, sette volte più merli, cinciallegre, scriccioli. E i fiori crescono in quantità tre-quattro volte maggiori (dati Aiab – Associazione italiana per l’agricoltura biologica).
Il progetto Bee my Future prevede l’acquisto degli sciami e delle attrezzature necessarie, tra cui arnie e indumenti di protezione, l’assistenza tecnica all’apicoltore, la verifica e il monitoraggio delle attività e del loro stato di salute.
Attraverso la campagna “Bee my Future”, Fattoria Scaldasole vuole sensibilizzare i propri consumatori su un tema di grande importanza ed emergenza, come quello della sopravvivenza delle api, e rimarcare il proprio ruolo di brand sostenibile, che da sempre ha scelto di stare dalla parte della Natura.
Fattoria Scaldasole nasce nel 1981 - da un'idea di Marco Roveda, lo stesso fondatore di LifeGate - come azienda agricola biodinamica, facendo da apripista nel mercato italiano per la diffusione del biologico. Alla fine degli anni ’80 il 50% dell’azienda passa alla Heinz, di proprietà della Plasmon. Il rimanente 50% passa alla multinazionale statunitense nel 1998. Nel 2005 viene acquisita dal colosso dell’agroalimentare francese Andros, la quale, per poter conservare il marchio crea ad hoc la società Fattoria Scaldasole Srl (attualmente sussidiaria dell’azienda Solo Italia srl). Fattoria Scaldasole ha uno stabilimento di trasformazione in provincia di Como e commercializza i propri prodotti su tutto il territorio nazionale.
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