Israele. Crisi: anche Tiv Ta'am si ridimensiona
La catena di supermarket specializzata in carni ridurrà il suo spazio commerciale
Dopo il calo dei risultati finanziari Haggai Shalom, Ceo di Tiv Ta'am, sta pianificando cambiamenti strategici nell'intera catena di store sperando di riportare su un sentiero virtuoso di crescita l'azienda. L'idea sarebbe ridurre dell'8% lo spazio commerciale dagli attuali 50.000 metri quadrati a 46.000 nei grandi supermercati della catena nei prossimi sei mesi, tagliando così i costi di affitto senza intaccare le vendite, espandendo al contempo le sue filiali cittadine. La maggior parte della riduzione dello spazio riguarderà i magazzini dalle grandi superfici, ed in programma c'è anche la chiusura dei negozi della catena Eden Teva (prodotti biologici) che verranno assorbiti nei punti vendita già esistenti Tiv Ta'am.
L'espansione dei punti vendita cittadini includerà nuovi negozi a Tel Aviv e ad Haifa. Per contro secondo le stime i tagli ai costi di affitto e agli oneri accessori, come elettricità e tasse comunali sulla proprietà, potrebbero far risparmiare alla catena 4 milioni di Nis (la valuta israeliana) all'anno. Le misure di razionalizzazione si estenderanno anche alla sede centrale di Tiv Ta'am e ai punti vendita della divisione Israco (International Food Brand Marketing). Le riduzioni degli spazi avranno probabilmente anche un impatto negativo sull'occupazione, riporta la stampa locale.
Tiv Ta'am è una catena di supermercati israeliana nota per essere il principale produttore e fornitore di carne suina e non del Paese, e di altri prodotti non conformi alle leggi kosher del giudaismo. L'azienda segue anche la politica di mantenere aperti la maggior parte degli store del marchio e delle sue divisioni sia durante il sabato che nelle festività ebraiche, tranne che nello Yom Kippur. La società è anche coinvolta nella trasformazione alimentare e nelle telecomunicazioni.
EFA News - European Food Agency