Moro lancia i primi pizzoccheri Igp biologici
Per festeggiare i 150 anni dell'azienda
La tradizione incontra il cambiamento in un mulino e pastifico al centro delle Alpi. Era il lontano 1868 quando il primo mulino e pastificio iniziarono la produzione grazie all'energia delle acque del fiume Mera, che attraversa l'abitato di Chiavenna. Fu solo però all'inizio degli anni '60 del secolo successivo che il Pastificio Moro, oggi Pastifico di Chiavenna, lanciò sul mercato nazionale e poi internazionale il suo prodotto di punta, i pizzoccheri, contribuendo a renderli famosi in tutto il mondo. Oggi Pastificio di Chiavenna è una realtà produttiva che si attesta sui 8,5 milioni di kg di paste prodotti ogni anno, di cui il 40% è export estero, per una produzione articolata, che comprende anche diversi tipi di paste dietetiche.
Per l'azienda quest'ultima rappresenta una vera e propria specializzazione, sviluppata ormai da vari decenni, nella produzione di pasta senza glutine, pasta per bambini e in altre paste dietetiche. Fabio Moro, amministratore delegato, guida l'azienda coi fratelli Marco e Andrea. Con loro 51 dipendenti per un fatturato di 14 milioni di euro nel 2018. Dal 2005 il pastificio ha scelto di essere amico dell'ambiente, usufruendo solo di energia verde, fatto che va ad aggiungersi della certificazione alimentare del BRC e certificazione CCPB per la produzione di diversi tipi di pasta biologica. E' così che ha deciso di portare il bio anche in un prodotto molto tradizionale come i pizzoccheri, prodotti per festeggiare i 150 anni dell'azienda e ora entrati stabilmente in assortimento.
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EFA News - European Food Agency