Suinicoltori ucraini preoccupati per l'import dalla Polonia
Danno economico e contagio peste suina africana, i timori
Intanto sulla Polonia incombe la scure del calo dell'export alimentare
L’Associazione ucraina degli allevatori di suini si è rivolta all'autorità statale per la sicurezza alimentare e la tutela dei consumatori, chiedendo di limitare l’importazione di maiali dalla Polonia. “Queste forniture possono esercitare una pressione sui prezzi del mercato interno e contagiare gli allevamenti locali con la peste suina africana”, scrivono i suinicoltori ucraini, i quali sottolineano che in Polonia la malattia continua a diffondersi tanto che da inizio anno i nuovi casi accertati sono stati 104.
In Polonia intanto secondo la recente dichiarazione del Consiglio della Società degli economisti polacchi, diversi Stati membri dell'Ue hanno risposto allo scandalo relativo alla macinazione illegale di bovini in Polonia facendo appello ai propri cittadini di astenersi dall'acquistare carne polacca. Ciò potrebbe determinare una sfiducia dei consumatori europei che potrebbero estendersi dal consumare anche altri prodotti alimentari provenienti dalla Polonia. Nel caso, riconquistare la fiducia dei consumatori dell'UE nei confronti dei prodotti alimentari polacchi sarebbe difficile, ma soprattutto potrebbe richiedere molto tempo. Inoltre, la domanda di prodotti alimentari polacchi sarebbe pregiudicata non solo nei mercati dell'UE ma anche da altri mercati esteri. Ne parla in queste ore il nostro Istituto per il commercio estero dalla sua sede di Varsavia.
EFA News - European Food Agency