Ceta (3): produttori entusiasti
Prosciutto di Parma e Parmigiano riconosciuti in Canada grazie all'accordo bilaterale
L'approvazione definitiva del trattato dal 26 settembre al Senato
Prosciutto di Parma e Parmigiano reggiano festeggiano da oggi il riconoscimento (e la tutela) del loro nome anche in Canada. Oltre a entrare ufficialmente in autunno, oggi è il fatidico giorno in cui entra infatti in vigore (anche se in via provvisoria) il Ceta, l’accordo commerciale di libero scambio firmato il 30 ottobre dell’anno scorso da Ue e Canada. Saranno subito applicabili le clausole che impattano sulle materie di competenza europea come le misure non tariffarie e la tutela delle indicazioni geografiche, compresi 41 prodotti italiani: dall’aceto balsamico di Modena al cappero di Pantelleria fino appunto al prosciutto di Parma e al parmigiano reggiano.
La ratifica finale dell’accordo suscita ancora opposizioni in Italia, soprattutto dal mondo agricolo, nonostante il via libera della commissione Esteri del Senato prima della pausa estiva. L’aula affronterà il voto del il Ceta il prossimo 26 settembre, ma la ratifica dovrebbe essere confermata.
Il Comprehensive economic and trade agreement (Ceta) prevede tra le altre cose l'eliminazione dei dazi sulla maggior parte di beni e servizi e il mutuo riconoscimento della certificazione per una vasta gamma di prodotti. Il Canada aprirà il mercato degli appalti pubblici federali e municipali alle imprese europee (per lo stato nordamericano il mercato europeo è già accessibile). I fornitori europei di servizi avranno accesso al mercato canadese. Vengono tutelate anche 173 indicazioni geografiche europee, di cui 41 sono italiane. È il caso del Prosciutto di Parma che da domani, con il via ufficiale al Ceta potrà finalmente sbarcare sul mercato canadese utilizzando il proprio nome. Circostanza che finora era impedita alla Dop italiana perché in Canada il marchio “Parma” è depositato da anni dalla società Maple Leaf. Finora sono stati sei i Paesi che hanno già recepito l’accordo: Malta, Spagna, Lettonia, Danimarca, Repubblica Ceca e Croazia. Mentre il Parlamento portoghese dovrebbe dare il via libera a breve.
Soddisfatti i produttori, perché si tratta di un traguardo storico per il Consorzio del Prosciutto di Parma: prima di tale accordo in Canada, come in altri Paesi di cultura anglosassone, non esisteva un sistema di protezione dei prodotti a indicazione geografica, ma la tutela era riservata al proprietario del marchio che lo aveva registrato per primo. Oggi il Ceta introduce, tra le altre cose, un quadro di riferimento per la disciplina delle Indicazioni Geografiche a cui sono riconosciuti uno status speciale e una protezione sul mercato canadese.
"Valutiamo positivamente questo risultato perché siamo convinti che porterà molti benefici al nostro prodotto - ha dichiarato Stefano Fanti, direttore del Consorzio del Prosciutto di Parma - a cominciare dalla riconoscibilità sul mercato da parte dei nostri consumatori. I produttori potranno finalmente vendere il nostro prosciutto in Canada con la corretta denominazione Prosciutto di Parma."
EFA News - European Food Agency