Polonia: un boomerang il divieto di commercio domenicale
Diretto contro la Gd straniera, favorisce discount e stazioni di servizio
La misura che limita il commercio domenicale era entrata in vigore un anno fa. Era diretta contro le grandi catene di supermercati straniere e doveva aiutare i piccoli negozi polacchi. Tuttavia, come sottolinea il giornale Dziennik Gazeta Prawna, i principali beneficiari si sono rivelati i discount e i distributori di benzina. L'associazione degli imprenditori e dei datori di lavoro (Zpp) stima che nel periodo siano stati chiusi quasi 16.000 piccoli negozi.
Secondo il Sejm Analysis Bureau (che si occupa di ricerche e analisi per supportare i processi legislativi), il fatturato settimanale dei piccoli negozi è diminuito del 20-30%. Allo stesso tempo, la quota di mercato dei discount è aumentata dal 32,4% al 33,2%, mentre le vendite delle stazioni di servizio sono aumentate del 13%. Cezary Kaźmierczak, presidente della Zpp, prevede che se lo stato delle cose non cambierà tra circa un anno o diciotto mesi al massimo i supermercati locali scompariranno e saranno sostituiti dai discount.
Secondo un sondaggio dell’Istituto per il Mercato e la Ricerca Sociale polacco IBRiS effettuato nel novembre 2018, il 42% degli elettori di PiS (partito di destra Diritto e Giustizia) sono a favore dell’abolizione del divieto di commercio domenicale, così come il 60% degli elettori KO (Coalizione Civica) e l'80% dei sostenitori del PSL (Partito Popolare di centro-destra).
EFA News - European Food Agency