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CLARA MOSCHINI

Tavina, nuovo stabilimento da 28 milioni

La storica azienda di acque minerali guarda al futuro col nuovo impianto di imbottigliamento a Cunettone di Salò (BS)

Tavina, l’azienda storica di acque minerali che prende il nome dall’omonima ninfa, ha trasferito il proprio stabilimento di imbottigliamento a Cunettone, sostituendo la vecchia sede di Salò che sarà destinata ad ospitare alberghi, case di riposo e vacanze. Il nuovo impianto, ufficialmente operativo tra due mesi, è lontano dal centro abitato offrendo quindi vantaggi logistici e permettendo di limitare l'impatto acustico.

Il progetto era partito nel 2006, ma ha dovuto affrontare vari ostacoli burocratici, rimanendo in stand by per 10 anni. Oggi, dopo un investimento da 28 milioni di euro, Tavina ha un nuovo impianto progettato secondo i migliori criteri ecosostenibili: occupa un’area di 10 mila metri quadri con un edificio articolato su due piani. Per ovviare al dislivello rispetto alla fonte, che si trova in zona lago, l’acqua viene pompata attraverso 2 km di tubature.

Tavina ora si concentra sui mercati esteri e punta ad aumentare le vendite: si ambisce a raddoppiare la capacità produttiva da 200 milioni di bottiglie a 400 milioni. Spazio anche a nuovi posti di lavoro.

L'azienda Tavina, fondata nel 1967 dal Cav. Amos Tonoli, produce i marchi di acqua minerale Fonte Tavina, Fonte Linda, Fonte Allegra e Novella. Esse sgorgano pure dall'antico bacino glaciale delle Prealpi Lombarde situato all'interno del Parco Naturale dell'Alto Garda.

 

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