It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Osterie d’Italia: ecco le chiocciole 2018 di Slow Food

Oltre 1.600 osterie recensite, di cui 176 nuove segnalazioni

Vi si trovano anche 347 indirizzi dove acquistare prodotti di qualità, gustare un buon gelato o fermarsi per un piacevole aperitivo

Presentata oggi al Parco delle Sorgenti di Ferrarelle a Riardo (Ce) la guida Osterie d'Italia 2018. Alla manifestazione hanno preso parte anche tutti gli oltre 400 osti protagonisti della 28esima edizione del volume edito da Slow Food Editore.

"Nella guida ci sono le osterie che incarnano al meglio l’autenticità della cucina italiana, una cucina semplice, priva di barocchismi ed eccessi di lavorazione che hanno il solo fine di stupire. Una cucina che non cerca di uniformarsi in un unico stile con cotture millimetriche, sottolinea le differenze e non si piega alle mode" si legge nell’introduzione a firma Marco Bolasco ed Eugenio Signoroni (pagine: 896 – prezzo € 22), curatori di questo Sussidiario del mangiarbere all’italiana.

Sono 1.616 le osterie recensite nell’edizione 2018, di cui la maggior parte con un menù che non supera i 35 euro. In continuità con la scorsa edizione, i locali un po’ più cari della media sono segnalati dal bollino con Euro e freccia, mentre il bollino Novità sta, naturalmente, per le nuove segnalazioni, che sono 176, ad indicare un fenomeno in continua evoluzione e crescita. Il simbolo dell’Annaffiatoio indica i locali con un orto di proprietà, la Chiave quelli dove si può anche dormire, il Formaggio è usato per quelli che propongono una selezione di prodotti caseari di qualità, la Bottiglia per un locale dalla proposta di vini articolata, rappresentativa del territorio, con prezzi onesti e infine la Chiocciola, dedicata ai locali più in sintonia con i princìpi di Slow Food. Inoltre, ci sono caratteri speciali per indicare quali osterie aderiscono al progetto Alimentazione Fuori Casa dell’Associazione Italiana Celiachia e quali all’Alleanza tra i cuochi e i Presìdi Slow Food, cioè dove si utilizzano regolarmente nei menù almeno tre Presìdi della propria regione.

"La ristorazione, attraverso le proprie scelte e le proposte ragionate – dichiara Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia –, svolge da sempre un ruolo significativo nella valorizzazione di prodotti e territori. Per questo motivo gli osti segnalati nella guida, rappresentano dei veri e propri ambasciatori dei nostri messaggi, con la loro capacità di raccontare ogni più piccola sfumatura del lavoro che svolgono, facendo emergere la biodiversità delle produzioni alimentari, le vocazioni territoriali e il rispetto delle trazioni.

"È la prima volta che Slow Food sceglie di realizzare un proprio evento a casa di un partner e questo ci riempie di orgoglio, perché è il segno di come la nostra collaborazione con l’Associazione e la nostra affinità valoriale siano ormai solide e affiatate" afferma Michele Pontecorvo Ricciardi, responsabile comunicazione di Ferrarelle. Nel corso dell’evento l’azienda padrona di casa ha consegnato il Premio Ferrarelle, che consiste in una fornitura di acqua minerale valida per un intero anno, all’Osteria Cian de Bià di Badalucco (Imperia), selezionata come miglior novità dell’edizione 2018.

Anche gli altri partner della manifestazione consegnano un premio: Nino Negri consegna un Cofanetto Nino Negri alla Trattoria Da Burde di Firenze che si è contraddistinta per la miglior carta dei vini; RCR un vaso serigrafato in vetro a La Pignata di Ariano Irpino (Avellino) per la miglior selezione di birre artigianali; infine Velier ricompensa La Cuccagna di Crispiano (Taranto) per la miglior selezione di distillati con un Magnum di Rum Caroni, edizione speciale per il 70° Anniversario di Velier.

mtm - 704

EFA News - European Food Agency

Similar