Assolatte/2: nuovo metodo per misurare l'impatto sull'ambiente
"Dairy Pef" consente di valutare la carbon foorprint dei prodotti in funzione del reale consumo
Un “percorso verde” dove le nuove sfide per il settore lattiero-caseario sono principalmente due: sviluppare strumenti e metodologie comuni per misurare gli impatti e gli indicatori ambientali delle azioni effettuate individuarne gli ulteriori possibili miglioramenti lungo l’intera filiera e le pratiche innovative per ridurre l'impatto ambientale.
E' quanto emerso dai lavori dell'assemblea annuale di Assolatte, l'associazione che raggruppa i principali produttori.
A questo proposito l’EDA, l’Associazione europea degli industriali del settore, partecipata da Assolatte, ha recentemente sviluppato e presentato alla Commissione Europea il “ Dairy PEF” una metodologia che consente di misurare l’impronta ambientale dei prodotti. La sostenibilità si estende anche allo stile alimentare adottato da tutti noi nella nostra quotidianità : è ormai evidente e condiviso dalla comunità scientifica che è superficiale e riduttivo valutare l’impatto ambientale degli alimenti basandosi solo sull’emissione di gas a effetto serra, calcolata su ogni kg di cibo prodotto. Il concetto-chiave da considerare è il rapporto tra densità nutrizionale ed emissioni di gas a effetto serra: un approccio nuovo e intelligente che mette al centro il valore nutritivo di ogni singolo cibo in relazione con la porzione in cui viene concretamente consumato. In questo modo si misura l’impatto ambientale reale della dieta e non il valore teorico dei singoli cibi che la compongono. "Combinando l’impatto ambientale degli alimenti con il loro valore nutrizionale, la dieta vegana e quella onnivora si equivalgono. Una dieta ottimale produce 3,67 kg di emissioni di carbonio al giorno, mentre una dieta priva di latticini produce 3,53 kg di emissioni di carbonio, con una differenza del tutto trascurabile. Molto più significativo è l’ impatto ambientale degli stili di vita. Un volo aereo di lungo raggio può annullare un intero anno di benefici ambientali ottenuti con una dieta vegana a base di alimenti coltivati localmente".
EFA News - European Food Agency