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CLARA MOSCHINI

Grappa taroccata tedesca, interviene la Commissione Ue

Il caso della "Grappagner" sollevato da un'interrogazione parlamentare

Risposta di Phil Hogan a nome della Commissione europea (25/6/2019). 

Le indicazioni geografiche delle bevande spiritose godono di un elevato livello di protezione ai sensi del regolamento (CE) n. 110/20081 . Il regime è istituito per aiutare i produttori di prodotti legati a una zona geografica, garantendo una giusta remunerazione per le qualità dei loro prodotti, garantendo una protezione uniforme delle denominazioni in quanto diritto di proprietà intellettuale sul territorio dell'Unione (ad esempio contro qualsiasi usurpazione, imitazione o evocazione) e fornendo ai consumatori informazioni chiare sulle proprietà che conferiscono valore aggiunto ai prodotti. 

"Grappa" è una denominazione emblematica per l'Italia ed è protetta come indicazione geografica (IG) all'interno dell'Unione europea. L'applicazione delle IG sul territorio dell'UE è in primo luogo di competenza nazionale. La Commissione può e dovrebbe intervenire solo per far rispettare le norme dell'UE nel caso in cui venga dimostrata l'inosservanza sistemica del diritto dell'UE in uno Stato membro. 

Nel caso di specie, la Commissione trasmetterà le informazioni alle autorità tedesche e confida che i servizi competenti garantiranno un seguito adeguato. 

La Commissione coglie l'occasione per informare l'onorevole deputato del sistema di assistenza e cooperazione amministrativa ("sistema ACA")2 ; si tratta di un meccanismo efficace istituito dalla Commissione che mette a disposizione delle autorità competenti una rete riservata, che consente a uno Stato membro di notificare a un altro Stato membro una sospetta violazione della legislazione alimentare, inclusa l'usurpazione delle IG, e di richiedere un'azione a riguardo.


Di seguito l'interrogazione dell'On. Mara Bizzotto (Enf) dell'8/4/2019.

Oggetto:  Falsa grappa italiana prodotta in Germania: il caso della Grappagner

L'11 marzo 2019 il proprietario della distilleria Castagner di Vazzola in provincia di Treviso, che produce l'omonima grappa, ha reso noto che in Germania viene prodotta e commercializzata la Grappagner, una grappa ottenuta da vinacce usate per lo champagne. Il produttore della grappa Castagner e AssoDistil (Associazione Nazionale Industriali Distillatori di Alcoli e Acquaviti) ritengono che la grappa tedesca Grappagner sia un caso di imitazione fraudolenta di un'eccellenza italiana, un fenomeno definito «Italian sounding». Considerato che questo tipo di contraffazione genera una concorrenza sleale nei confronti del produttore italiano e danneggia i consumatori che vengono ingannati da una denominazione che ricorda il prodotto «Made in Italy»; preso atto che ai sensi del regolamento (CE) n.110/2008 la I.G. Grappa può essere prodotta solo in Italia da vinacce italiane ed è vietato l'uso improprio delle denominazioni di origine protetta; considerando, inoltre, che la Germania rappresenta un importante mercato di destinazione per questa eccellenza italiana, in quanto assorbe oltre il 50 % delle esportazioni di grappa.

Si chiede alla Commissione di indicare:

1)Se intende attivarsi presso il governo tedesco per bloccare la produzione e la commercializzazione del prodotto contraffatto Grappagner?
2)Come intende rafforzare la tutela delle produzioni di IG Grappa, con l'obiettivo di contrastare i tentativi di imitazione fraudolenta di questa eccellenza del «Made in Italy»?
agu - 8134

EFA News - European Food Agency

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