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CLARA MOSCHINI

Fondo latte: arrivano 25 milioni di Euro per oltre 5600 allevatori

Ministro Martina: "risorse utilizzate al 100% per tutelare il reddito delle imprese"

Il ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ha reso noto nei giorni scorsi che sono state 5667 le domande presentate ad Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) dagli allevatori per accedere ai contributi previsti dal Fondo Latte. A queste imprese verrà distribuito integralmente il budget stanziato di 25 milioni di Euro.

La misura ha visto una forte azione di semplificazione nella nuova annualità, ed ora gli allevatori che hanno presentato domanda potranno beneficiare di un contributo per gli importi degli interessi passivi pagati su mutui legati alla loro attività. Si tratta di una novità essenziale che taglia burocrazia e va incontro alle esigenze delle aziende, anche del settore suinicolo.

"Siamo molto soddisfatti -ha dichiarato il ministro Maurizio Martina- per l'utilizzo al 100% dei fondi che abbiamo stanziato per contribuire a tutelare il reddito degli allevatori davanti a una fase di crisi come quella dello scorso anno. Le semplificazioni introdotte nell'accesso al Fondo latte hanno consentito a oltre 5600 aziende di accedere ai 25 milioni di Euro messi a disposizione. Uno strumento che fa parte della nostra strategia a favore della zootecnia con interventi coordinati come il taglio delle tasse, l'aumento delle compensazioni Iva, la sperimentazione dell'origine in etichetta per i prodotti lattiero caseari. I segnali positivi sul fronte del prezzo del latte ci dicono che la strada intrapresa è giusta, ma dobbiamo proseguire ancora per rilanciare un settore cruciale per l'economia di tanti nostri territori".

In cosa consistono le agevolazioni


Il contributo poteva essere richiesto dalla imprese su finanziamenti bancari rivolti ad una o più delle seguenti finalità:
a. investimenti finanziati con prestiti a medio e lungo termine a valere sul Fondo Credito;
b. consolidamento di passività a breve della stessa banca;
c. consolidamento di passività a breve di banche diverse rispetto alla banca finanziatrice;
d. pagamento dei debiti commerciali a breve.

La concessione del contributo può inoltre essere finalizzata alla copertura di interessi passivi e, in questo caso, è subordinata alla presentazione di un'attestazione rilasciata dalla banca erogatrice del mutuo nella quale si riportano gli estremi del finanziamento ed il dettaglio degli importi per interessi corrisposti negli anni 2015 e 2016. Quest'ultima misura è estesa anche alle imprese che operano nel settore suinicolo.

Le misure sono state indirizzate a tutti i produttori di latte bovino che risultano in regola con i pagamenti dei prelievi sulle eccedenze di produzione lattiera.

Cosa è il Fondo latte


A partire da maggio 2016, le imprese del settore lattiero-caseario possono accedere alle agevolazioni del decreto del 18 aprile 2016 che prevede una serie di misure indirizzate a tutti i produttori di latte bovino che risultino in regola con i pagamenti dei prelievi sulle eccedenze di produzione lattiera. Gli interventi previsti dal Fondo Latte sono principalmente orientati alla ripresa economica delle imprese del settore, attraverso operazioni finanziarie finalizzate agli investimenti e al consolidamento sia delle passività bancarie che dei debiti commerciali.
Con decreto del 24 aprile 2017 è stato parzialmente modificato il decreto del 18 aprile 2016, consentendo alle imprese operanti nel settore lattiero-caseario e nel settore suinicolo di accedere ad una ulteriore misura destinata alla copertura dei costi sostenuti per interessi maturati su mutui bancari negli anni 2015 e 2016. Le imprese interessate possono presentare la relativa richiesta nel periodo che va dal 1° giugno 2017 al 30 giugno 2017.

Clamos - 83

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