Miele, per la Commissione Ue non servono altre norme
L'On. Bizzotto aveva proposto un Codex produttivo a sostegno apicoltura "Made in Italy"
Risposta di Phil Hogan a nome della Commissione europea (10/7/2019)
Il miele commercializzato nell'Ue deve essere conforme alle norme della direttiva 2001/110/Ce del Consiglio concernente il miele , nonché alle normative dell'Ue in materia di sicurezza alimentare di cui ai regolamenti (Ce) n. 178/2002 e n. 852/2004. Non sono previste eccezioni per il miele prodotto in Paesi terzi. Spetta agli Stati membri garantire la corretta attuazione di tali normative. La Commissione ritiene che le disposizioni in vigore siano sufficienti e non intende proporre ulteriori atti legislativi o norme in materia.
Le organizzazioni dei portatori di interessi europei sono tuttavia incoraggiate a sviluppare e presentare manuali di corretta prassi operativa in materia di igiene in conformità all'articolo 9 del regolamento (Ce) n. 852/2004. La Commissione sostiene il settore dell'apicoltura dell'Ue nell'ambito della Politica agricola comune (Pac), principalmente attraverso i programmi nazionali di apicoltura. I programmi possono includere un sostegno al miglioramento della qualità dei prodotti.
Nella proposta relativa al futuro della Pac dopo il 2020, la Commissione propone un aumento del sostegno dell'Ue a favore dell'apicoltura pari al 70%. Inoltre, l'Unione protegge le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche con un legame intrinseco tra le caratteristiche del prodotto e la sua provenienza geografica. Già più di 30 tipi di miele prodotti in tutta l'Unione hanno ricevuto il marchio di qualità Ue che indica la Denominazione di origine protetta (Dop) o l'Indicazione geografica protetta (Igp), i quali possono contribuire ad accrescere il potenziale economico dei prodotti. I produttori di miele potrebbero considerare la possibilità di richiedere la registrazione delle denominazioni del miele nell'ambito dei regimi di qualità di cui al regolamento (Ue) n. 1151/2012, sempre che siano rispettate le condizioni di tale regolamento.
Ecco il testo dell'interrogazione parlamentare dell'On. Mara Bizzotto (Enf), 17 aprile 2019
Oggetto: Tutela della produzione di miele italiano. Proposta di un Codex produttivo a sostegno dell'apicoltura 'Made in Italy'
Il miele italiano è un'eccellenza produttiva riconosciuta a livello internazionale e in Italia conta 1,2 milioni di alveari curati da circa 4000 apicoltori. Tuttavia, secondo quanto segnalato dalle associazioni Anai (Associazione nazionale apicoltori italiani) e Futuro Agricoltura, l'attuale produzione 'Made in Italy' non riesce a coprire la domanda interna di miele in Italia e questo ha favorito, negli ultimi anni, l'aumento delle importazioni in Italia da altri Paesi europei e da Paesi terzi, i quali non sempre assicurano elevati standard di sicurezza alimentare nella produzione di miele. A questo proposito, le due associazioni lamentano la mancanza di sinergia tra gli apicoltori, gli agricoltori e le istituzioni comunitarie e, per questo, chiedono l'adozione di un Codex produttivo a sostegno e tutela dei prodotti apistici italiani ed europei ed il rafforzamento del sistema normativo comunitario per garantire che i mieli importati e commercializzati in Europa siano conformi ai parametri che l'Ue richiede ai propri produttori e che garantiscano la salute dei consumatori.
Si chiede pertanto alla Commissione:
1) Intende dar seguito alle richieste degli apicoltori italiani con l'elaborazione di un Codex produttivo?
2) Intende prevedere incentivi economici da destinare a gruppi di agricoltori e apicoltori che realizzino realtà agri-apistiche con l'obiettivo di migliorare le rispettive produzioni e la promozione dei prodotti legati al medesimo territorio?
EFA News - European Food Agency