Torna il Festival del Prosciutto di Parma
La 22a edizione per celebrare la Dop simbolo dell’eccellenza del made-in-Italy
Dal 6 all’15 settembre, a Langhirano, sulle colline parmensi, torna l'evento per scoprire la Dop Prosciutto di Parma e il territorio che le dà i natali. La 22a edizione dell'iniziativa è stata presentata a Milano. Sarà attiva una Cittadella del Prosciutto di Parma, animata da 18 produttori (Bedogni Egidio, Fratelli Canetti, Conti, Fontana & Anghinetti, Fratelli Galloni, Ghirardi Onesto, Leporati, Monica & Grossi, Piazza, Ravanetti, Ruliano, San Nicola, S. Ilario, Simonini, Slega, Tanara Giancarlo, San Michele e Simonini & Mariani): previste degustazioni, cooking lesson a cura degli chef di Parma Quality Restaurants, wine pairing, esibizioni di taglio a mano. Da segnalare anche il live di Edoardo Bennato e il convegno “Dop Economy”.
Il tema è la centralità, per l’economia italiana, del settore agroalimentare: come certificato dal Rapporto Ismea - Qualivita 2018, il segmento dei prodotti di qualità certificata Dop, Igp e Sta genera alla produzione un valore di 15,2 miliardi di euro, con una crescita annuale del 2,6%. Se si considera l’area dell’Emilia-Romagna, che detiene, con 44 prodotti, il record europeo di certificazioni alimentari Dop e Igp, la filiera agroalimentare, dai campi alla tavola, garantisce lavoro a 70.000 addetti e produce reddito, come dimostrano la produzione lorda vendibile vicina ai 5 miliardi di euro e un export che vale 6,5 miliardi di euro, pari al 10% delle esportazioni delle imprese del territorio.
Il convegno vedrà intervenire in qualità di relatori, tra gli altri: Simona Caselli, asessora all’Agricoltura Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna; Leo Bertozzi, direttore di Origin Italia; Vittorio Capanna, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma; Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano.
Saranno presenti anche rappresentanti delle Regioni dell’Istria (Croazia), della Corsica (Francia), di Alentejo (Portogallo) e dell’Extremadura (Spagna), che porteranno i loro prosciutti: nell’area della Cittadella del Prosciutto sarà quindi possibile degustare Dop come Presunto de Barrancos, Prosciutto Crudo di Dalmazia, Prosciutto Crudo d’Istria e Dehesa de Extremadura. A moderare l’incontro sarà Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita.
Tra gli altri convegni in programma, da segnalare quello a tema packaging, in collaborazione con l’Università degli Studi di Parma e con la SSICA - Stazione Sperimentale Industria Conserve Alimentari, di Parma. Momento clou del Festival del Prosciutto di Parma sarà “Finestre Aperte”: grazie a questa iniziativa, per quattro weekend consecutivi (7-8, 14-15, 21-22, 28-29 settembre), foodie e turisti potranno scoprire i segreti della lavorazione della Dop visitando i prosciuttifici della zona di produzione.
Infine, dal 9 al 15 settembre, il Prosciutto di Parma sarà poi protagonista assoluto al Bistrot allestito in piazza Garibaldi a Parma, nell’ambito di “Settembre Gastronomico”. "Dall'anno scorso – ha dichiarato a Efanews Cristiano Casa, assessore allo Sviluppo Economico e al Turismo del Comune di Parma – abbiamo deciso di dare vita a un evento che racchiude tutte le importanti rassegne sul food e che si terrà durante tutto il mese di settembre. Si inizierà il primo del mese fino al 29. A inaugurare la rassegna sarà la Cena dei Mille, una tavolata di 500 metri con mille commensali, in cui il prosciutto sarà uno dei grandi protagonisti".
Il Consorzio del Prosciutto di Parma nasce nel 1963 per tutelare e valorizzare in tutto il mondo la Dop italiana e offrire ai consumatori garanzie e sicurezze sulla qualità€ del prodotto. Oggi rappresenta 140 aziende e un giro d'affari di 1,7 miliardi di euro. Dopo le recenti polemiche, i produttori hanno deciso di cambiare certificatore e di riformare il disciplinare. Nessun accenno però è stato fatto durante la presentazione alle inchieste e alle conseguenti riforme che hanno infiammato i media nelle scorse settimane.
EFA News - European Food Agency