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CLARA MOSCHINI

Masi chiude il semestre in crescita

Decisiva la performance del 2° trimestre. Sull'utile pesa l'iperinflazione argentina

Masi Agricola, azienda storica della Valpolicella, quotata al segmento Aim di Borsa Italiana,  ha presentato i risultati finanziari del primo semestre 2019 chiuso con ricavi netti per 29,7 milioni di euro (29,5 mln di euro nel 1H 2018, +1%), un Ebitda di  5,5 milioni di euro (5,9 mln di euro nel 1H 2018), Ebit di 3,7 milioni di euro (4,5 mln di euro nel 1H 2018). In calo l'utile, netto attestato a 1,7 milioni di euro (2,7 mln di euro nel 1H 2018) a causa principalmente dell’iperinflazione argentina (+100% in tre anni con impatto in relazione sulla controllata argentina Masi Tupungato Vigneti La Arboleda Sa) e al nuovo principio contabile IFRS16. 

L'indebitamento finanziario netto è stato di 10,3 milioni di euro (9,1 mln di euro al 31 dicembre 2019) e il patrimonio netto consolidato è risultato di 126,0 milioni di euro (127,2 mln di euro al 31 dicembre 2018).

Sandro Boscaini, Presidente di Masi Agricola, ha dichiarato: "Il primo semestre 2019 ha evidenziato un contesto che permane in generale molto sfidante per i vini fermi premium. In Europa è stato inoltre caratterizzato anche da condizioni meteorologiche avverse, ritardando l’arrivo della primavera e con conseguente calo della domanda, soprattutto nelle location turistiche. In questo scenario siamo dunque soddisfatti del trend dei nostri ricavi e in particolare nel secondo trimestre, che ha consentito un visibile recupero rispetto al -5% registrato a fine marzo, ritornando in territorio positivo. Resta una priorità mantenere e sviluppare una distribuzione qualificata, per consolidare il posizionamento di Masi e degli altri marchi del Gruppo, privilegiando canali e clienti con elevata visibilità, solidità e qualità. Dal punto di vista della redditività contabile abbiamo una riduzione, quando invece l’utile netto sarebbe sostanzialmente in linea con il controperiodo 2018, se calcolato al netto degli elementi non dipendenti dalla gestione, costituiti dall’iperinflazione Argentina e dal nuovo principio contabile sugli affitti. Da sottolineare il trend particolarmente positivo di Canevel Spumanti e del progetto Masi Wine Experience, rivolto al contatto diretto con il consumatore".

Nel corso del primo semestre 2019 Canevel Spumanti ha presentato il nuovo concept del Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut e dell’omologo Extra Dry, contraddistinto dal marchio “Setàge”: quest’ultimo, apposto in etichetta, valorizza verso il trade e il consumatore le consolidate competenze spumantistiche aziendali di Canevel, che si estrinsecano in un vero e proprio metodo, in una pluralità di fattori e a più livelli della catena del valore.

Inoltre nel semestre i vini Masi hanno ricevuto una molteplicità di attestazioni e punteggi d’eccezione dalle principali autorità di rating internazionali. I più significativi: Wine Spectator, con 91/100 all’Amarone Costasera 2013; Wine Enthusiast (94 punti all’Amarone Riserva di Costasera 2012 e al cru della Cantina Privata Boscaini Campolongo di Torbe 2011, 93 punti all’Amarone Costasera 2013, 92 punti al cru della Cantina Privata Boscaini Mazzano 2011 e 91 punti al Vaio Armaron Serego Alighieri 2012); Wine & Spirits, con 95 punti al Campolongo di Torbe 2011, 94 al Mazzano 2011, 93 al Costasera 2013, 92 al Riserva Costasera 2012 e 91 al Vaio Armaron.

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EFA News - European Food Agency

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