Jbs vede la fine del tunnel
Ricavi nel trimestre su del 12,5% con forte crescita della marginalità per il colosso brasiliano
Torna a macinare marginalità e utili Jbs, il gruppo brasiliano leader mondiale nelle produzioni di carni, al centro di un colossale scandalo di tangenti che aveva spazzato via i precedenti vertici della società fondata da Joao Batista Sobrino. Nel secondo trimestre il gruppo ha realizzato ricavi per 50,8 miliardi di reais (12,5 miliardi di dollari) in crescita del 12,5% sul corrispondente trimestre del 2018, un Ebitda di 1,2 miliardi di dollari (+20,3% e con margine del 10%), e utile netto pari a 542 milioni di dollari.
"Due anni dopo aver definito le nostre priorità focalizzate su efficienza operativa, crescita organica, investimenti in innovazione e qualità, riduzione della leva finanziaria e un solido coordinamento globale dei nostri programmi - ha detto il chairman e ceo Gilberto Tomazoni - siamo lieti di annunciare risultati record che riflettono il successo della nostra strategia, l'eccellenza operativa dell'azienda e la capacità di esecuzione del nostro team".
La società ha anche annunciato che chiuderà in agosto l'ultima tranche di pagamento della multa, pari a 1,25 miliardi di dollari, inflitta all'azienda dalla Cvm (la Consob brasiliana) per gli scandali passati (vedi EFA News del 16/11/2018).
Il Italia la società controlla Rigamonti, l'azienda valtellinese principale produttore italiano di bresaola.
EFA News - European Food Agency