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CLARA MOSCHINI

Prosciutto San Daniele, boom di export extra UE

Cichetti (dir. Consorzio): "L'entrata in vigore di accordi bilaterali di libero scambio è un vantaggio"

Primo semestre del 2019 positivo per il Prosciutto di San Daniele che, sul fronte export verso Paesi UE ed extra UE, ha registrato un complessivo +2% di prodotto esportato, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il boom verso i paesi extra Ue ha compensato l'andamento a macchia di leopardi in Europa. Secondo il Consorzio, si tratta di un trend di crescita interessante, che conferma sempre più l’apprezzamento di una eccellenza dell’agroalimentare del Made in Italy quale la DOP Prosciutto di San Daniele nei mercati internazionali, con incrementi particolarmente rilevanti.

Nella prima metà del 2019, l’export nel mercato extra UE è cresciuto del 10% rispetto allo stesso periodo del 2018, trainato da ottime performance registrate in Canada (+239%), Giappone (+29%), Australia (+28%), Cina (+14%) e Stati Uniti (+4%). Questo trend è da ricondursi all’entrata in vigore di importanti accordi bilaterali di libero scambio, come JEFTA e CETA, tra l’Unione Europea e alcuni Paesi Terzi, con l’obiettivo di rafforzare le partnership commerciali ed economiche, agevolando gli scambi attraverso l’abolizione e la riduzione dei dazi, e garantendo norme che tutelano e forniscono vantaggi e opportunità a tutti i soggetti coinvolti. Il totale delle esportazioni extra Ue ora vale il 46% di tutto l'esportato.

Per Mario Emilio Cichetti, Direttore Generale del Consorzio del Prosciutto di San Daniele, “l’entrata in vigore di accordi bilaterali di libero scambio tra UE e Paesi Terzi rappresenta sicuramente un vantaggio positivo per il settore dell’agroalimentare italiano. Lo dimostrano i risultati ottenuti dalla DOP Prosciutto di San Daniele in Canada e Giappone. Grazie a tali accordi, il Prosciutto di San Daniele ha la possibilità di essere presenti in diversi mercati in modo tutelato. Si confermano dunque risultati positivi nelle esportazioni, in particolar modo nel mercato extra europeo”.

In effetti, per quanto riguarda le esportazioni verso i Paesi dell’Unione Europea, si registra una leggera flessione del 3%, rispetto al periodo gennaio – giugno 2018. Nel primo semestre si rilevano risultati decisamente positivi in alcuni mercati come Grecia (+192%), Belgio (+39%) e Lussemburgo (+3%) che controbilanciano alcuni rallentamenti in altri Paesi UE come Francia (-8%), Germania (-8%) e Regno Unito (-10%).

Per quanto riguarda le categorie di prodotto, il prosciutto intero con osso registra un aumento del 7% mentre il preaffettato in vaschetta registra un calo del 14%, rispetto al primo semestre 2018. La tipologia maggiormente richiesta, pari all’82%, è rappresentata dal prodotto sia disossato che nella sua interezza con lo zampino, uno dei segni distintivi del Prosciutto di San Daniele DOP.

                       


                                                           

                                       

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