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CLARA MOSCHINI

Pecorini: dalla Sardegna 45 milioni di promozioni

Le domande si possono presentare dal 16 ottobre

E intanto le tre Dop dell'isola si uniscono per conquistare i mercati nazionali ed esteri

Quattro milioni di euro, da spendere in tre anni, per promuovere l’eccellenza delle produzioni casearie ovine della Sardegna nel mondo, con un traguardo di crescita stimato in almeno il 20%, ma secondo i vari studi anche del 30-40% nel momento del lancio e delle degustazioni, per poi stabilizzarsi sul più 25% per cento. Per la prima volta le tre Dop dei formaggi di pecora sardi si mettono assieme per arrivare ai mercati nazionali, europei e nord americani grazie a un bando realizzato dall’Assessorato dell’Agricoltura. 

Tre pecore, una con l’elmetto, una con la berritta e una con un fiore in bocca, per rappresentare i tre Consorzi Dop del Pecorino Romano, del Pecorino sardo e del Fiore sardo. Sullo sfondo, a seconda delle fasi della promozione, il Colosseo, un pascolo o un nuraghe. È il marchio in fase di registrazione che sarà presto negli scaffali delle grandi catene in giro per il mondo. Tre in uno (ma rimarranno anche i singoli brand) per un patto di penetrazione anche dei mercati internazionali, Usa, Germania, Francia e Inghilterra. L’investimento è di quattro milioni di euro, tre della Regione e uno dei Consorzi. 

Il progetto “Rosafi” (ROmano-SArdo-FIore) ha come capofila attuatore il Consorzio del Pecorino romano.Uniti nel nome del formaggio. 

“L’obiettivo – ha spiegato l’assessore regionale dell’agricoltura, Pierluigi Caria – è quello della aggregazione e della diversificazione. Ma è anche un intervento strutturale che punta a provocare degli effetti sul prezzo del latte”. Previsioni ottimistiche: “Una fase di crescita importante – sottolinea il presidente del Consorzio di tutela del Pecorino romano, Salvatore Palitta – attualmente l’impatto economico si aggira intorno ai 250 milioni, ma con l’ingresso nella distribuzioni organizzata e nelle catene, nella fase della degustazione è prevista subito un’impennata. È importante anche diffondere nel mercato nord americano il marchio Dop. Il pecorino romano, che ha già un mercato internazionale rilevante, può fungere da traino per gli altri prodotti”. 

Dall’assessorato all’Agricoltura un’altra novità: pubblicato il bando da 45 milioni di euro per rispondere alle esigenze del mondo delle campagne e dei pastori per i danni al settore ovicaprino. Le domande si possono presentare dal 16 ottobre.

In Sardegna operano circa 12mila aziende di produzione primaria, 50 caseifici (fra privati e cooperative) per un giro d’affari annuo che si aggira sui 250milioni di euro. Il 53% dei formaggi Dop trasformati sull’Isola finisce nel mercato Nord americano, il 30% su quello nazionale e il restante tra Germania, Regno Unito e Francia.

mtm - 888

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